✕

Anche il Fisco va in vacanza. Dal 1° agosto stop alle lettere delle Entrate

Sospesi anche i termini di pagamento delle cartelle e rinviata la scadenza per i ricorsi. Stop fino al 20 agosto per i versamenti, nessun rinvio per chi non ha pagato l’Irpef entro fine giugno. Le date da sapere
2 minuti di lettura

Agosto tempo di vacanze anche per il Fisco. A partire dal primo del mese scatta infatti la tregua estiva con lo stop alla spedizione di tutti gli atti dell’Agenzia delle entrate. Sospesi nello stesso periodo anche i termini di pagamento delle cartelle e rinviata la scadenza per i ricorsi. Mini pausa prevista anche per i versamenti fiscali in scadenza dal 1° al 20 agosto. Nessun rinvio, invece per l’Irpef e delle altre imposte per chi non ha pagato il 30 giugno, e per chi ha scelto di pagare a rate. Ecco il calendario.

Tregua per l’invio degli atti

Dal 1° agosto al 4 settembre è sospeso l’invio da parte del Fisco degli avvisi e degli atti di accertamento. La sospensione riguarda anche gli accertamenti per il mancato versamento di contributi previdenziali, ossia gli atti dell’Inps. Sono esclusi dalla tregua gli atti relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'IVA. Cinque settimane di t…

Agosto tempo di vacanze anche per il Fisco. A partire dal primo del mese scatta infatti la tregua estiva con lo stop alla spedizione di tutti gli atti dell’Agenzia delle entrate. Sospesi nello stesso periodo anche i termini di pagamento delle cartelle e rinviata la scadenza per i ricorsi. Mini pausa prevista anche per i versamenti fiscali in scadenza dal 1° al 20 agosto. Nessun rinvio, invece per l’Irpef e delle altre imposte per chi non ha pagato il 30 giugno, e per chi ha scelto di pagare a rate. Ecco il calendario.

Tregua per l’invio degli atti

Dal 1° agosto al 4 settembre è sospeso l’invio da parte del Fisco degli avvisi e degli atti di accertamento. La sospensione riguarda anche gli accertamenti per il mancato versamento di contributi previdenziali, ossia gli atti dell’Inps. Sono esclusi dalla tregua gli atti relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell'IVA. Cinque settimane di tregua, dunque.

Slittamento dei termini per i pagamenti

La pausa estiva riguarda poi i termini del pagamento delle somme dovute a seguito degli avvisi relativi a controlli automatici, controlli formali e per la liquidazione delle imposte sui redditi assoggettati a tassazione separata. La scadenza per questi atti è di 30 giorni dalla notifica, ma il conteggio è sospeso durante le “ferie fiscali” e riprende dal 5 settembre.

Ad esempio per un avviso consegnato il 20 luglio, per i termini di pagamento si considerano 11 giorni fino al 31 luglio, poi scatta la pausa e quindi gli altri 19 giorni andranno conteggiati a partire da lunedì 5 settembre. Termine ultimo per pagare il 23 settembre.

Invece per un avviso notificato il 2 agosto, il conteggio parte direttamente dal 5 settembre, e quindi la scadenza ultima per il pagamento slitta al 4 ottobre.

In ferie anche la giustizia tributaria

Interruzione feriale, questa volta però solo fino al 31 agosto, anche per i termini per la presentazione dei ricorsi e degli altri atti che riguardano la giustizia tributaria. La pausa determina l’allungamento delle scadenze in tutti i gradi di giudizio fino alla Cassazione, compresi i termini per il deposito di documenti e/o memorie illustrative. I conteggi per le nuove scadenze vanno fatti  con le modalità appena viste, solo che in questo caso si dovrà ricominciare a contare dal 1° settembre.

Così ad esempio, considerando che ci sono 60 giorni per impugnare un atto, se questo viene notificato il 31 luglio, i 60 giorni scattano dal 1° settembre, e così via. Se invece l’atto fosse stato notificato il 30 giugno, il termine di 60 giorni per il ricorso si calcola tenendo contro dei primi 31 giorni di luglio, mentre per gli altri 29 si parte dal 5 settembre.

Termini lunghi per le scadenze fiscali di agosto

Non proprio una sospensione ma solo qualche giorno in più per pagare, evitando la settimana calda di Ferragosto, per tutti i tributi da versare tramite F24 per i quali la scadenza è prevista dal 1° al 20 agosto. In questo caso sarà possibile pagare fino all’ultimo giorno senza sanzioni e interessi. Quest’anno dato che il 20 agosto è domenica l’ultimo giorno utile per i versamenti diventa lunedì 21.

Niente rinvio per l’Irpef

Non c’è invece alcun rinvio “estivo” per la scadenza del 31 luglio che riguarda il pagamento di Irpef, cedolare e altre imposte scadute il 30 giugno. Chi ha saltato questa data ha tempo infatti per mettersi in regola pagando lo 0,40% in più fino alla fine del mese successivo. Stessa scadenza perentoria al il 31 luglio anche per chi ha scelto di pagare le stesse  imposte a rate.

Leggi i commenti