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Fisco, oggi ultima chiamata per saldo e acconto Irpef. Dal Mef apertura su proroga per le zone alluvionate

La scadenza del 31 luglio riguarda tutte le imposte che risultano dalla dichiarazione dei redditi per il 2022 e per le quali non è stato rispettato il termine orIginario di pagamento
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MILANO – Ultimo giorno utile per pagare il saldo per l’anno 2022 e il primo acconto  del 2023 per l’Irpef, le relative addizionali e la cedolare secca per chi ha saltato la scadenza del 30 giugno scorso. Possibile pagare in un’unica soluzione oppure in cinque rate di qui al 30 novembre. Attesa invece per la lista dei territori colpiti dagli alluvioni nelle ultime settimane, nei quali il pagamento slitterà di qualche settimana, come preannunciato dal Mef.

Imposte in un’unica soluzione con maggiorazione

La scadenza del 31 luglio riguarda tutte le imposte che risultano dalla dichiarazione dei redditi per il 2022 per le quali non è stato rispettato il termine originario di pagamento. Interessati sia i titolari di partita Iva e gli altri contribuenti che utilizzano il modello Redditi,  che i contribuenti  che hanno presentato il  730 “senza sostituto”, quindi senza la possibilità di avere il conguaglio in busta paga o sulla pensione. Per chi sc…

MILANO – Ultimo giorno utile per pagare il saldo per l’anno 2022 e il primo acconto  del 2023 per l’Irpef, le relative addizionali e la cedolare secca per chi ha saltato la scadenza del 30 giugno scorso. Possibile pagare in un’unica soluzione oppure in cinque rate di qui al 30 novembre. Attesa invece per la lista dei territori colpiti dagli alluvioni nelle ultime settimane, nei quali il pagamento slitterà di qualche settimana, come preannunciato dal Mef.

Imposte in un’unica soluzione con maggiorazione

La scadenza del 31 luglio riguarda tutte le imposte che risultano dalla dichiarazione dei redditi per il 2022 per le quali non è stato rispettato il termine originario di pagamento. Interessati sia i titolari di partita Iva e gli altri contribuenti che utilizzano il modello Redditi,  che i contribuenti  che hanno presentato il  730 “senza sostituto”, quindi senza la possibilità di avere il conguaglio in busta paga o sulla pensione. Per chi sceglie di pagare in un’unica soluzione si applica la maggiorazione dello 0,40% della somma scaduta a giugno. Non esiste un codice tributo per versare questa cifra. Occorre quindi calcolare la somma dovuta e riportare sul modello F24 il totale dato da imposta dovuta più maggiorazione. 

A rate con gli interessi

Chi non ha ancora effettuato il versamento può comunque scegliere anche di  versare le somme dovute a rate. In questo caso il numero massimo delle rate è di cinque, in quanto entro il 30 novembre deve essere completato l’intero piano di pagamento. La rateizzazione non deve necessariamente riguardare tutti i tributi dovuti, e si può scegliere per ciascuno di questi il numero di rate che fa più comodo. Le rate scadono tutte l’ultimo giorno del mese. Per opta per la rateizzazione, sulla prima rata di luglio è dovuta solo la maggiorazione sulla prima rata, mentre a partire da agosto vanno versati anche gli interessi ma solo se sono di importo superiore ad un euro. Per gli interessi è necessario il codice tributo relativo a ciascuna imposta da ricercare sul sito delle Entrate. Sul sito, nell’apposito scadenzario, è anche possibile individuare l’aliquota degli interessi dovuti.

La proroga per le zone alluvionate

Per i contribuenti colpiti dai recenti alluvioni il MEF con una nota ufficiale ha annunciato l'imminente proroga per il pagamento delle tasse in scadenza lunedì 31 luglio "A seguito delle difficoltà connesse con i versamenti tributari e contributivi” nelle zone interessate dagli eventi naturali eccezionali e imprevedibili che hanno colpito alcune zone d'Italia". Non è stato però ancora precisato l’elenco delle zone interessate né la data di scadenza della proroga.

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