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Fisco, come mettersi in regola se si è persa la scadenza del 31 luglio

Grazie al ravvedimento operoso si può rimediare pagando sanzioni e interessi. Multe ridotte per chi regolarizza la sua posizione entro i primi 15 giorni
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Scadenza del 31 luglio saltata e imposte non pagate? C’è ancora la possibilità di mettersi in regola ricorrendo al ravvedimento operoso. Sanzioni e interessi dovuti sono tanto più bassi quanto prima si paga. In particolare entro i primi 15 giorni si può far ricorso al ravvedimento sprint con una multa ridotta veramente al minimo. Ecco tutto quello che c’è da sapere per effettuare i conteggi.

Le somme dovute

Il ravvedimento consente di sanare gli errori, le omissioni e i di importo inferiore a quanto dovuto eseguendo spontaneamente il pagamento dell’imposta non versta aumentata degli interessi, calcolati al tasso legale dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito, e della sanzione in misura ridotta. Per il 2023 il tasso legale è pari al 5% annuo. La sanzione ordinaria, invece, è pari al 30%. Grazie al ravvedimento si può approfittare delle riduzioni della sanzione, ma è necessario che il pagamento sia effettuato esegui…

Scadenza del 31 luglio saltata e imposte non pagate? C’è ancora la possibilità di mettersi in regola ricorrendo al ravvedimento operoso. Sanzioni e interessi dovuti sono tanto più bassi quanto prima si paga. In particolare entro i primi 15 giorni si può far ricorso al ravvedimento sprint con una multa ridotta veramente al minimo. Ecco tutto quello che c’è da sapere per effettuare i conteggi.

Le somme dovute

Il ravvedimento consente di sanare gli errori, le omissioni e i di importo inferiore a quanto dovuto eseguendo spontaneamente il pagamento dell’imposta non versta aumentata degli interessi, calcolati al tasso legale dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito, e della sanzione in misura ridotta. Per il 2023 il tasso legale è pari al 5% annuo. La sanzione ordinaria, invece, è pari al 30%. Grazie al ravvedimento si può approfittare delle riduzioni della sanzione, ma è necessario che il pagamento sia effettuato eseguito contestualmente al versamento del  tributo omesso e degli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno. La somma su cui calcolare sanzione è interessi, però, non è quella originaria risultate dalla dichiarazione fiscale, ma quella aumentata dello 0,40%, ossia della maggiorazione prevista per il pagamento nel mese di luglio.

Ravvedimento con mini sanzioni entro due settimane

Per chi paga prima di Ferragosto, ossia entro i 14 giorni successivi alla scadenza c’è la possibilità di approfittare del cosiddetto ravvedimento sprint. In questo caso la sanzione non è in cifra fissa, ma è pari allo 0,1%  per ogni giorno trascorso dalla scadenza.  Da aggiungere anche gli interessi.

Ravvedimento breve entro 30 giorni

Pagando più avanti ma entro i 30 giorni dal termine originariamente previsto  la sanzione è ridotta a un decimo del minimo (ravvedimento breve), ossia è pari al 3%. Il 31 agosto è l’ultimo giorno utile per la regolarizzazione dei versamenti di imposte non effettuati o effettuati in misura insufficiente entro il 31 luglio 2021 approfittando di questa sanzione.

Le altre scadenze

Via via che passa il tempo, come detto, aumenta l’importo della sanzione da pagare. Se si paga entro i 90 giorni la sanzione è pari al 3,33%. Poi sale al 3,75% per chi paga entro l’anno anno successivo ma comunque entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione.

I codici tributo

L’ammontare dovuto per la sanzione e quello a titolo di interessi vanno versati separatamente rispetto all’imposta. Quindi anche se ovviamente si può utilizzare un unico modello F24, per ciascun importo deve essere utilizzato un distinto codice tributo. Quelli per sanzioni e interessi variano a seconda dell’imposta non versata. Tutti sono reperibili sul sito delle Entrate.

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