Economia

Rottamazione quater, domani la scadenza: come pagare le rate e mettersi in regola con il Fisco

Rottamazione quater, domani la scadenza: come pagare le rate e mettersi in regola con il Fisco

Il 20 marzo scade la finestra disposta dal governo con il Milleproroghe e che ha riabilitato anche i contribuenti che non avevano versato il dovuto nei mesi scorsi. Così si risparmiano sanzioni e interessi

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Rush finale per presentarsi alla cassa e pagare le prime tre rate della Rottamazione-quater senza perdere le agevolazioni previste: i contribuenti interessati possono versare il dovuto per i carichi affidati alla Riscossione da inizio 2000 al 30 giugno 2022, risparmiando sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio.

Dopo l’intervento del governo – che con il Milleproroghe aveva salvato ai tempi supplementari i contribuenti che avevano “bucato” le prime due scadenze di versamento – c’è tempo fino a mercoledì 20 marzo per rientrare nei versamenti entro limiti. La scadenza, a dire il vero, sarebbe stata il 15 marzo ma vanno considerati i cinque giorni di tolleranza aggiuntivi disposti rispetto alla legge di conversione del Milleproroghe stesso.

Il provvedimento, ricorda l'Agenzia della Riscossione, ha differito i pagamenti della definizione agevolata delle cartelle con scadenza 31 ottobre 2023 (prima o unica rata) e 30 novembre 2023 (seconda rata) sommando a questo punto anche il termine della terza rata, previsto il 28 febbraio 2024 (terza rata).

Il termine del 20 marzo riguarda anche le prime due rate della definizione agevolata, con scadenza 31 gennaio e 28 febbraio 2024, per i soggetti colpiti dagli eventi alluvionali di maggio 2023 residenti nei territori indicati nell'allegato 1 al Decreto Legge n. 61/2023, cosiddetto decreto Alluvione.

Per pagare devono essere utilizzati i moduli allegati alla Comunicazione delle somme dovute già inviata da Agenzia delle entrate-Riscossione e disponibili sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione.

In caso di pagamento non effettuato, eseguito oltre il termine ultimo oppure di ammontare inferiore rispetto all'importo previsto, verranno meno i benefici della definizione agevolata e quanto già corrisposto sarà considerato a titolo di acconto sul debito residuo.

È possibile pagare in banca, agli sportelli bancomat abilitati ai servizi di pagamento Cbill, con l'internet banking, agli uffici postali, dai tabaccai e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale dell’Ade oppure con l'App Equiclick tramite la piattaforma pagoPa. Si può pagare anche direttamente agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione prenotando un appuntamento.

Gli incassi della rottamazione quater nel 2023 - ha spiegato di recente in parlamento la sottosegretaria al Mef, Lucia Albano - ammontano a 6,8 miliardi di euro. Il tasso di decadenza complessivamente registrato (cioè chi non ha pagato) si è attestato al 45,4% pari a 5,4 miliardi. Una percentuale, ha però spiegato Albano, "nettamente inferiore rispetto a quella registrata con riferimento alle precedenti procedure di agevolazione agevolata". I tassi di decadenza sono stati infatti del 53% nella prima rottamazione, del 67% nelle seconda e del 70% nella terza. Restano quindi ancora in ballo appunto 5,4 miliardi che potrebbero rientrare in cassa.

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