Superbonus, ultimi giorni per la cessione dei crediti. Entro giovedì 4 aprile le comunicazioni per le spese 2023
di Antonella DonatiGiovedì 4 aprile termine ultimo per l'invio all'Agenzia delle entrate delle comunicazioni di cessione del credito da Superbonus per le spese del 2023, ed eventualmente per le rate residue del 2022. Chi non ha trovato un cessionario non potrà più usufruire della remissione in bonis per poter cercare ancora. Il governo infatti ha deciso di cancellare questa possibilità inserendo un articolo ad hoc nel decreto sul Superbonus approvato il 26 marzo scorso, decreto che è stato poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di venerdì prima di Pasqua. Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni dunque chi non rispetta la scadenza del 4 aprile potrà utilizzare solo la detrazione in dichiarazione.
Comunicazione per singolo intervento
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Giovedì 4 aprile termine ultimo per l'invio all'Agenzia delle entrate delle comunicazioni di cessione del credito da Superbonus per le spese del 2023, ed eventualmente per le rate residue del 2022. Chi non ha trovato un cessionario non potrà più usufruire della remissione in bonis per poter cercare ancora. Il governo infatti ha deciso di cancellare questa possibilità inserendo un articolo ad hoc nel decreto sul Superbonus approvato il 26 marzo scorso, decreto che è stato poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di venerdì prima di Pasqua. Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni dunque chi non rispetta la scadenza del 4 aprile potrà utilizzare solo la detrazione in dichiarazione.
Comunicazione per singolo intervento
La comunicazione di cessione va inviata esclusivamente on line utilizzando il modello predisposto dall'Agenzia delle entrate. L'invio spetta al Caf in tutti i casi in cui occorre il visto di conformità. In tutti i casi la cessione può riguardare l'intero ammontare delle spese sostenute, oppure solamente una parte. Occorre inviare un modello per ogni tipo di intervento effettuato, indicando il relativo codice identificativo, a prescindere dal fatto che le spese si riferiscano tutte ad un solo progetto. E' quindi possibile cedere, ad esempio, le spese per i pannelli solari e la pompa di calore, e detrarre quelle per gli infissi, o viceversa, tenendo conto della propria capienza fiscale.
Cessione per tutte le rate residue degli anni passati
Entro il prossimo 4 aprile è possibile cedere anche le rate residue delle spese effettuate negli scorsi anni. Dopo aver portato in detrazione la prima annualità, però, non c'è la possibilità di cedere le rate successive singolarmente. La cessione, quindi, deve avvenire obbligatoriamente considerando il totale delle rate rimanenti, come risulta anche dal modello per la comunicazione di cessione che non prevede altre opzioni.
Nessun rinvio per la scadenza
In ogni caso, come detto, per chi salta la scadenza del 4 aprile è venuta meno la possibilità di usufruire della remissione in bonis, ossia del meccanismo che consente di presentare la comunicazione anche dopo il termine di scadenza ma entro la data di presentazione del modello Redditi (quest'anno il 15 ottobre), a fronte del pagamento di una sanzione di 250 euro. La remissione in bonis nel 2023 ha dato di fatto sei mesi in più di tempo per riuscire a trovare un acquirente a cui cedere il credito. Quest’anno invece il termine scade improrogabilmente il 4 aprile.