Contributi non versati, via al nuovo ravvedimento operoso: sanzioni ridotte per sistemare i conti con l’Inps
di Antonella DonatiAl via il nuovo ravvedimento operoso per i datori di lavoro e i lavoratori autonomi che non hanno versato i contributi entro la scadenza. Previste sanzioni ridotte e la possibilità di accedere ai dati previdenziali in possesso dell'Inps al fine di attivare una procedura negoziata di regolarizzazione. Tutte le novità nella circolare 90/2024 con la quale l'Istituto fa il punto sulla riforma del sistema delle sanzioni, in vigore dal 1° settembre scorso, che interessa anche il mancato versamento dei contributi.
Sanzioni più basse per l'adempimento spontaneo
La riforma contenuta nel decreto 19/2024 conferma l’ordinaria misura della sanzione civile che varia da un minimo del tasso ufficiale di riferimento (tasso Bce) maggiorato di 5,5 punti in ragione d’anno, sino al massimo del 40 per cento dell’importo dovuto. Al fine di favorire l’adempimento spontaneo, ossia prima dell'accertamento, è stata prevista una specifica agevolazione se il versamento del dovuto avviene entro un massimo di 120 g…
Al via il nuovo ravvedimento operoso per i datori di lavoro e i lavoratori autonomi che non hanno versato i contributi entro la scadenza. Previste sanzioni ridotte e la possibilità di accedere ai dati previdenziali in possesso dell'Inps al fine di attivare una procedura negoziata di regolarizzazione. Tutte le novità nella circolare 90/2024 con la quale l'Istituto fa il punto sulla riforma del sistema delle sanzioni, in vigore dal 1° settembre scorso, che interessa anche il mancato versamento dei contributi.
Sanzioni più basse per l'adempimento spontaneo
La riforma contenuta nel decreto 19/2024 conferma l’ordinaria misura della sanzione civile che varia da un minimo del tasso ufficiale di riferimento (tasso Bce) maggiorato di 5,5 punti in ragione d’anno, sino al massimo del 40 per cento dell’importo dovuto. Al fine di favorire l’adempimento spontaneo, ossia prima dell'accertamento, è stata prevista una specifica agevolazione se il versamento del dovuto avviene entro un massimo di 120 giorni dalla scadenza in un'unica soluzione. In questo caso, infatti, non è dovuta la maggiorazione di 5,5 punti del tasso ufficiale di riferimento.
Nella circolare l'Inps precisa che il pagamento si intende effettuato “in unica soluzione” anche se vengono fatti più versamenti in date differenti, purché sempre entro il limite dei centoventi giorni dalla data di scadenza legale e purché l’importo totale versato corrisponda all’intera somma dovuta.
Sconto per l'adesione immediata all'accertamento
Agevolazioni anche per chi riceve un avviso di accertamento. Si potrà regolarizzare la propria posizione con sanzioni ridotte del 50% a patto di effettuare il pagamento di contributi e premi entro 30 giorni dalla notifica della contestazione. Possibile anche il pagamento rateale, e in questo caso lo sconto è subordinato al versamento della prima rata. In caso di mancato ovvero di insufficiente o tardivo versamento di una delle successive rate accordate, si applica la misura intera delle sanzioni (omissione o evasione a seconda dei casi).
Norme operative per i mancati versamenti dal 1° settembre in poi
La novità, spiega l’Inps, si trova applicazione limitatamente agli inadempimenti verificatesi a decorrere dal 1° settembre 2024 e, pertanto, ai mancati pagamenti di contributi correlati a obblighi di denuncia riferiti a periodi di competenza decorrenti dal 1° settembre 2024. Per artigiani, commercianti e per i datori di lavoro domestico le novità riguardano, pertanto, la III rata dell’emissione 2024 con scadenza, rispettivamente, il 18 novembre ed il 10 ottobre 2024).
Regolarizzazione negoziata
Altra novità è l’introduzione della possibilità di richiedere all’Ente di previdenza tutti i dati in suo possesso al fine di attivare una procedura negoziata di regolarizzazione. A regime il contribuente che provveda alla regolarizzazione delle anomalie, omissioni ed errori riscontrati all’esito di tali attività beneficerà del pagamento di una sanzione civile pari al tasso ufficiale di riferimento; se si tratta invece di evasione contributiva la sanzione sarà pari al tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti e, in ogni caso, non superiore al 40 per cento dei contributi o premi non corrisposti entro la scadenza di legge.
Attività di Accertamento
Sempre a partire dal primo settembre, infine, l’Inps ha la possibilità di attivare accertamenti d'ufficio, cioè sulla base dei dati contenuti nelle banche dati dell’Inps o dell’Agenzia delle entrate. Procedura che può portare alla notifica di un atto o attivare l’accertamento condiviso. Prevista inoltre la facoltà di invitare il contribuente e ogni altro soggetto che abbia intrattenuto rapporti specifici con il contribuente a trasmettere atti o documenti e a fornire notizie.