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Superbonus e aumento delle rendite catastali, cosa fare se arriva la lettera del Fisco

(fotogramma)
L’obbligo scatta quando gli interventi edilizi comportano un aumento del valore dell’immobile di almeno il 15%. La lettera non è un accertamento, ma un invito a verificare la propria posizione
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In arrivo le lettere dell'Agenzia delle entrate a chi ha usufruito del Superbonus con sconto in fattura o cessione del credito e non ha comunicato l'aggiornamento della rendita catastale a fine lavori. Si tratterà di un'operazione in due fasi. Innanzitutto, come spiegato dal sottosegretario al Mef, Lucia Albano, saranno interessati i proprietari di immobili che risultano di scarso valore, ossia privi di rendita catastale o con una rendita molto bassa rispetto ai costi sostenuti per i lavori. Nelle lettere l'invito a mettersi i regola o a comunicare alle Entrate le proprie osservazioni e la documentazione necessaria per dimostrare di essere nel giusto. Ecco cosa fare se si riceve la lettera.

Nuove rendite e incassi fiscali

Le norme catastali stabiliscono l'obbligo di aggiornamento della rendita in tutti i casi in cui gli interventi di riqualificazione effettuati comportano un aumento del valore dell'immobile di almeno il 15% rispetto alla situazione precedente. Di fatto tutti gli inter…

In arrivo le lettere dell'Agenzia delle entrate a chi ha usufruito del Superbonus con sconto in fattura o cessione del credito e non ha comunicato l'aggiornamento della rendita catastale a fine lavori. Si tratterà di un'operazione in due fasi. Innanzitutto, come spiegato dal sottosegretario al Mef, Lucia Albano, saranno interessati i proprietari di immobili che risultano di scarso valore, ossia privi di rendita catastale o con una rendita molto bassa rispetto ai costi sostenuti per i lavori. Nelle lettere l'invito a mettersi i regola o a comunicare alle Entrate le proprie osservazioni e la documentazione necessaria per dimostrare di essere nel giusto. Ecco cosa fare se si riceve la lettera.

Nuove rendite e incassi fiscali

Le norme catastali stabiliscono l'obbligo di aggiornamento della rendita in tutti i casi in cui gli interventi di riqualificazione effettuati comportano un aumento del valore dell'immobile di almeno il 15% rispetto alla situazione precedente. Di fatto tutti gli interventi di riqualificazione con il Superbonus comportano questo obbligo. La rendita catastale più elevata fa entrare più soldi nelle casse dello Stato in caso di compravendite e in quelle dei comuni per l'Imu sulle seconde case perché la base per il calcolo delle imposte è costituita, appunto, dalla rendita catastale. Con la legge di Bilancio 2024 è stata prevista una campagna di controlli mirata sulle unità immobiliari oggetto di Superbonus sulla base di liste selettive elaborate dalle Entrate. Prima di applicare sanzioni è stato previsto l'obbligo per l’Agenzia di inviare un'apposita comunicazione per invitare il proprietario dell'appartamento a mettersi in regola, ossia una lettera di compliance.

Un invito non un accertamento

Con il provvedimento delle Entrate del 7 febbraio scorso è stato definito il contenuto della lettera. Si tratta di una comunicazione con la quale l’Agenzia delle entrate rende disponibili al contribuente le informazioni in suo possesso, per una valutazione sulla correttezza dei dati. Contiene, infatti, oltre ai dati del contribuente e a quelli catastali dell'immobile indicati nella comunicazione dell’opzione relativa ai lavori di Superbonus l’invito a inviare la comunicazione di variazione catastale omessa, oppure a inviare osservazioni e chiarimenti utilizzando il servizio “Consegna documenti e istanze”.

Cosa fare se arriva la lettera

Come chiaramente specificato nel documento, la lettera di compliance non è un accertamento ma un invito a verificare la propria posizione rispetto all'adempimento richiesto. Quanto indicato dalle Entrate, ad esempio, potrebbe essere sbagliato perché nel frattempo la comunicazione della nuova rendita è stata inviata e quindi ci si è già messi in regola. Per saperlo si deve effettuare una visura catastale: se la rendita è stata aumentata il documento riporta la data della variazione. In questo caso conviene comunque rispondere all'Agenzia tramite i canali indicati.

Altrimenti ci si dovrà rivolgere al professionista che ha curato la pratica di Superbonus e chiedere chiarimenti, oppure chiedere di inviare le comunicazione omessa. La procedura per regolarizzare la posizione ricorrendo al ravvedimento operoso deve essere comunque effettuata dal tecnico incaricato. Le sanzioni dovute sono calcolate direttamente dal sistema al momento dell'invio della comunicazione, e sono tanto più contenute quanto prima si paga.

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