Isee, arriva il decreto per escludere i titoli di Stato. Ma serve rifare la domanda
di Antonella DonatiIn vigore dal 5 marzo prossimo il decreto che consente di escludere dall'Isee gli investimenti in titoli di Stato e postali per un importo fino a 50.000 euro. Il testo è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 18 febbraio. L'Inps elaborerà le nuove attestazioni tenendo conto delle novità non appena il decreto entrerà in vigore ma come preannunciato non correggerà autonomamente gli Isee rilasciati in precedenza. Per avere un Isee aggiornato in base alle nuove norme si dovrà presentare una nuova Dsu, e per chi si rivolgerà ad un Caf l’operazione non sarà gratis, dato che solo il primo Isee è rilasciato gratuitamente mentre per le ulteriori certificazioni è dovuto un importo tra i 15 e 25 euro.
Nuovi conteggi per l'Assegno unico
Il decreto rende operative le norme della legge di Bilancio per il 2024 che hanno stabilito di escludere dal calcolo del patrimonio mobiliare a fini Isee gli investimenti in titoli di Stato e postali, Buoni e libretti, per importi fino ai 50.000 eur…
In vigore dal 5 marzo prossimo il decreto che consente di escludere dall'Isee gli investimenti in titoli di Stato e postali per un importo fino a 50.000 euro. Il testo è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 18 febbraio. L'Inps elaborerà le nuove attestazioni tenendo conto delle novità non appena il decreto entrerà in vigore ma come preannunciato non correggerà autonomamente gli Isee rilasciati in precedenza. Per avere un Isee aggiornato in base alle nuove norme si dovrà presentare una nuova Dsu, e per chi si rivolgerà ad un Caf l’operazione non sarà gratis, dato che solo il primo Isee è rilasciato gratuitamente mentre per le ulteriori certificazioni è dovuto un importo tra i 15 e 25 euro.
Nuovi conteggi per l'Assegno unico
Il decreto rende operative le norme della legge di Bilancio per il 2024 che hanno stabilito di escludere dal calcolo del patrimonio mobiliare a fini Isee gli investimenti in titoli di Stato e postali, Buoni e libretti, per importi fino ai 50.000 euro. Su questa base l'Agenzia delle entrate a ottobre 2024 aveva dato mandato alle banche di inviare all'Anagrafe tributaria i dati relativi ai depositi in titoli al 31 dicembre 2023 (anno di riferimento per l'Isee 2025) per poter effettuare i conteggi secondo le nuove regole. Tuttavia l'Inps aveva sottolineato di non per dar corso alle nuove norme in assenza della pubblicazione in Gazzetta del decreto. Quindi i nuovi certificati, necessari tra l'altro per l'Assegno unico, non tengono conto di questa novità, e così sarà anche per i prossimi giorni, dato che il termine ultimo per presentare l'Isee (ed evitare di ricevere l’assegno-base) è fissato in questo caso al 28 febbraio.
Il periodo transitorio e il nuovo Isee
Proprio per questo il governo, nel comunicato con il quale ha annunciato la firma del decreto, aveva precisato che gli Isee rilasciati prima dell'entrata in vigore delle nuove norme restano validi, fatto salvo il diritto a richiedere una nuova attestazione. Si potrà dunque aggiornare l'Isee non appena il decreto sarà in vigore, ossia a partire dal 5 marzo, e quindi l'Inps sarà tenuto ad effettuare i conteggi sulla base del nuovo attestato per chi deciderà di presentare un nuovo modello.
Il costo delle nuove attestazioni
Nella gran parte dei casi per chi deciderà di rivolgersi ad un Caf il nuovo modello sarà a pagamento. A partire dall'ottobre 2023, infatti, per legge i Caf non vengono remunerati dallo Stato per più di una Dsu all'anno richiesta dallo stesso nucleo familiare. Quindi per ogni aggiornamento si paga una somma che varia a seconda degli enti tra i 15 e i 25 euro, con sconti per gli iscritti che pagano in media 10 euro. E' comunque possibile richiedere l'Isee in versione precompilata direttamente dal sito dell'Inps al quale si accede tramite Spid o Cie. In ogni caso se non saranno emanate direttive specifiche dall'Inps occorrerà attendere il 5 marzo per ottenere l'aggiornamento.
Gli effetti dell’esclusione dei Btp
L’aggiornamento dell’Isee con l’esclusione dei Btp potrebbe comportare benefici per le famiglie che riuscirebbero a beneficiare di prestazioni, spesso anche a livello locale, o rette inferiori. Nella relazione tecnica del decreto, l’unico impatto direttamente stimato è quello legato all’incremento dell’Assegno unico per i figli, legato appunto all’Isee: stimata una maggior spesa di 44 milioni.