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Imposta di successione, tutte le novità in una circolare delle Entrate: il conto tocca agli eredi

I chiarimenti su come calcolare e pagare l'imposta di successione: da quest'anno non è più comunicata dall'Agenzia delle entrate ma deve essere determinata dagli stessi eredi
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ROMA – Arrivano i chiarimenti su come calcolare e pagare l'imposta di successione che da quest'anno non è più comunicata dall'Agenzia delle entrate ma deve essere autoliquidata dagli eredi dopo la presentazione della dichiarazione. Tutte le indicazioni nella circolare 3/2025, con la quale l’Agenzia fa il punto sulle modifiche al Testo unico successioni e donazioni (Tus) entrate in vigore dall'inizio dell'anno che prevede, appunto, queste nuova modalità. Tra le novità anche anche la riduzione delle sanzioni per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024.

Eredi e imposta

Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, non sono più gli uffici finanziari a determinare l’imposta e a richiederne il pagamento con avviso di liquidazione ma sono i soggetti obbligati a presentare la dichiarazione di successione a dover provvedere autonomamente. L'imposta prevede le seguenti aliquote e franchigie sul valore complessivo netto dei beni:

a) 4% per coniuge, figli e genitori, con una franchigia di u…

ROMA – Arrivano i chiarimenti su come calcolare e pagare l'imposta di successione che da quest'anno non è più comunicata dall'Agenzia delle entrate ma deve essere autoliquidata dagli eredi dopo la presentazione della dichiarazione. Tutte le indicazioni nella circolare 3/2025, con la quale l’Agenzia fa il punto sulle modifiche al Testo unico successioni e donazioni (Tus) entrate in vigore dall'inizio dell'anno che prevede, appunto, queste nuova modalità. Tra le novità anche anche la riduzione delle sanzioni per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024.

Eredi e imposta

Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, non sono più gli uffici finanziari a determinare l’imposta e a richiederne il pagamento con avviso di liquidazione ma sono i soggetti obbligati a presentare la dichiarazione di successione a dover provvedere autonomamente. L'imposta prevede le seguenti aliquote e franchigie sul valore complessivo netto dei beni:

a) 4% per coniuge, figli e genitori, con una franchigia di un milione di euro per ciascun beneficiario;

6%, per fratelli e sorelle con una franchigia di 100.000 euro per ciascun beneficiario;

c) 6% per gli altri parenti fino al quarto grado, degli affini in linea retta e degli affini in linea collaterale fino al terzo grado;

d) 8% per altri soggetti.

Se il beneficiario è una persona con disabilità grave è prevista una franchigia di 1,5 milioni di euro.

Dichiarazione e versamento

Il versamento dell’imposta deve essere effettuato entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione di successione (quindi entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, più 90 giorni). Per esempio, se una successione viene aperta il 22 ottobre 2025 e la relativa dichiarazione presentata il 15 aprile 2026, il versamento dell’imposta può essere effettuato entro il 20 gennaio 2027 (90 giorni decorrenti dal termine finale del 22 ottobre 2026 per la presentazione della dichiarazione di successione). La dichiarazione di successione deve essere presentata esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite un intermediario, utilizzando il servizio web delle Entrate, che calcola anche l'imposta dovuta.

Le nuove sanzioni

La circolare riepiloga, infine, l’ammontare delle sanzioni relative a violazioni delle norme sulle imposte di successione e donazione commesse a partire dal 1° settembre 2024, che sono state ridotte rispetto al passato. In particolare ora sono dovute sanzioni pari a:

  • 120% dell’imposta per omessa presentazione della dichiarazione di successione;
  • 45% dell’imposta per la presentazione della dichiarazione con un ritardo non superiore a 30 giorni.

In caso di dichiarazione infedele invece è prevista una sanzioni una pari all’80% della differenza tra l’imposta effettivamente dovuta e quella dichiarata.

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