Stop alla tregua estiva del Fisco: ripartono le lettere delle Entrate e i termini di pagamento
di Antonella DonatiSettembre alle porte, fine della tregua estiva del Fisco. Dopo oltre un mese di stop alle comunicazioni dell'Agenzia delle entrate e la sospensione dei termini di pagamento, riparte l’invio degli atti di accertamento e dal 4 settembre tornano operative tutte le scadenze fiscali, con il ricalcolo automatico dei giorni disponibili.
Il doppio stop di agosto
Il sistema prevede due diverse forme di sospensione durante il mese di agosto. La prima riguarda l'invio degli atti da parte dell'amministrazione finanziaria: dal 1° al 31 agosto l'Agenzia delle entrate non può inviare comunicazioni e inviti al contribuente, salvo casi di indifferibilità e urgenza.
Lo stop riguarda specificamente le comunicazioni sugli esiti dei controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni, agli "avvisi bonari" e alle lettere di invito per l'adempimento spontaneo (lettere di compliance).
La seconda sospensione blocca invece dal 1° agosto al 4 settembre i termini per il conteggio dei giorni utili per regolariz…
Settembre alle porte, fine della tregua estiva del Fisco. Dopo oltre un mese di stop alle comunicazioni dell'Agenzia delle entrate e la sospensione dei termini di pagamento, riparte l’invio degli atti di accertamento e dal 4 settembre tornano operative tutte le scadenze fiscali, con il ricalcolo automatico dei giorni disponibili.
Il doppio stop di agosto
Il sistema prevede due diverse forme di sospensione durante il mese di agosto. La prima riguarda l'invio degli atti da parte dell'amministrazione finanziaria: dal 1° al 31 agosto l'Agenzia delle entrate non può inviare comunicazioni e inviti al contribuente, salvo casi di indifferibilità e urgenza.
Lo stop riguarda specificamente le comunicazioni sugli esiti dei controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni, agli "avvisi bonari" e alle lettere di invito per l'adempimento spontaneo (lettere di compliance).
La seconda sospensione blocca invece dal 1° agosto al 4 settembre i termini per il conteggio dei giorni utili per regolarizzare la propria posizione con le sanzioni ridotte, che è di 60 giorni dalla ricezione della comunicazione.
Come si contano i giorni per gli atti ricevuti fino a luglio
Il meccanismo del ricalcolo è automatico. Per le comunicazioni notificate prima del 1° agosto, il termine riprende dal punto esatto in cui si era interrotto.
Se ad esempio un contribuente aveva ricevuto una comunicazione il 20 luglio con termine di 60 giorni, al 31 luglio aveva già "consumato" 11 giorni, quindi dal 4 settembre avrà a disposizione i restanti 49 giorni per regolarizzare la posizione. Chi aveva sospeso il pagamento in attesa della fine del periodo feriale deve ora verificare con precisione i giorni residui per evitare di perdere il beneficio della sanzione ridotta.
Lo sconto con il ravvedimento
Il pagamento entro i termini previsti consente di regolarizzare la posizione versando l'imposta dovuta, gli interessi e la sanzione ridotta a un terzo di quella ordinariamente prevista nei casi di omesso e tardivo versamento. Per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024, la sanzione ordinaria è pari al 25% dell'imposta, ridotta a 8,33% in caso di regolarizzazione tempestiva.
Trascorsi i termini senza pagamento, scatta il procedimento ordinario di riscossione per recuperare l'imposta, gli interessi e la sanzione nella misura piena del 25%. La sanzione ordinaria si riduce alla metà (12,50%) se il versamento avviene con ritardo non superiore a 90 giorni, mentre per ritardi entro 15 giorni si applica una riduzione ulteriore allo 0,83% per ogni giorno di ritardo.
Per eventuali correzioni o chiarimenti, resta attivo il canale Civis o la possibilità di prendere appuntamento presso gli uffici territoriali dell'Agenzia delle entrate. Se l'ufficio rettifica parzialmente la comunicazione, il termine per usufruire della sanzione ridotta decorre dalla data di comunicazione della correzione.