Tasse, più detrazioni sulle spese scolastiche e tagliola oltre i 75mila euro: ecco il nuovo 730
di Antonella DonatiMILANO – Pronto il nuovo modello 730. L’Agenzia delle entrate ha pubblicato la versione definitiva sul sito. Diverse novità quest’anno sul fronte delle detrazioni, tra le quali l’aumento a 1.000 euro per le spese scolastiche e alcuni importi fuori dall’imponibile per i redditi più bassi, ma quella più di impatto è la riduzione prevista per i redditi sopra i 75.000 euro.
Proprio su questo fronte però ci sono buone notizie: l’Agenzia nella versione precompilata inserirà per prime le detrazioni con aliquota più alta, quini i bonus casa. In questo modo anche se il plafond è prefissato sarà possibile sfruttare gli importi più elevati. Resta comunque la possibilità di modificare la dichiarazione e utilizzare diversamente il plafond.
Le nuove detrazioni
Tra le novità il riconoscimento di un importo variabile fino a 960 euro, escluso dalla base imponibile, destinato ai lavoratori con un reddito complessivo fino a 20.000 euro. È inoltre prevista una nuova detrazione dall’imposta lorda per i la…
MILANO – Pronto il nuovo modello 730. L’Agenzia delle entrate ha pubblicato la versione definitiva sul sito. Diverse novità quest’anno sul fronte delle detrazioni, tra le quali l’aumento a 1.000 euro per le spese scolastiche e alcuni importi fuori dall’imponibile per i redditi più bassi, ma quella più di impatto è la riduzione prevista per i redditi sopra i 75.000 euro.
Proprio su questo fronte però ci sono buone notizie: l’Agenzia nella versione precompilata inserirà per prime le detrazioni con aliquota più alta, quini i bonus casa. In questo modo anche se il plafond è prefissato sarà possibile sfruttare gli importi più elevati. Resta comunque la possibilità di modificare la dichiarazione e utilizzare diversamente il plafond.
Le nuove detrazioni
Tra le novità il riconoscimento di un importo variabile fino a 960 euro, escluso dalla base imponibile, destinato ai lavoratori con un reddito complessivo fino a 20.000 euro. È inoltre prevista una nuova detrazione dall’imposta lorda per i lavoratori dipendenti con redditi compresi tra 20.000 e i 40.000 euro. Altre modifiche riguardano la detassazione delle somme erogate ai neoassunti a tempo indeterminato per il pagamento dei canoni di locazione, alcune agevolazioni sui canoni per chi si trasferisce a vivere in montagna, e il nuovo tetto per le spese scolastiche detraibili, tra le quali rientrano anche quelle per la mensa, le gite e altre le attività gestite dagli istituti.
Il tetto per i redditi più elevati
Per i redditi più elevati invece quest’anno fa il suo esordio il tetto alle spese detraibili previsto dalla legge di Bilancio 2025. Due fasce di reddito interessate, sopra i 75.000 e sopra i 100.000.
Chi dichiara un reddito complessivo superiore non può detrarre più dell’ammontare massimo stabilito, che varia in base al numero di figli a carico. In concreto:
- chi si colloca tra 75.001 e 100.000 euro ha un importo base di 14.000 euro se ha almeno tre figli a carico;
- chi supera 100.000 euro scende a 8.000 euro.
- In assenza di figli il totale di spese detraibili nel primo caso è di 7.000, e di 4.000 per i redditi più elevati.
Per le spese detraibili in rate annuali si considera solo l’importa di spesa dell’anno in questione. Nel tetto non rientrano spese sanitarie, interessi passivi sui mutui prima casa stipulati entro il 31 dicembre 2024, assicurazioni sempre stipulate entro la stessa data, investimenti in start-up innovative. Per tutto il resto — bonus edilizi, spese scolastiche, veterinarie, erogazioni liberali — vale il limite.
Bonus casa prima di tutto
Per quanto riguarda il bonus casa in base alle norme si considera solo l’ammontare di spesa relativo alla rata dell’anno in corso: così chi avesse spese 50.000 euro nel 2025 per la prima casa dovrebbe considerare un spesa di 5.000 euro detraibile al 50%. L’aliquota di detrazione è la più alta tra quelle previste (escluso il Superbonus al 65% per i condomini) e proprio per questo l’Agenzia nella dichiarazione precompilata terrà conto per prima cose di queste spese. Il criterio standard, infatti, è quello di detrarre prima l’onere con l’aliquota più elevata, fino a saturare il tetto disponibile. A parità di aliquota si considerano le spese in ordine di inserimento. Resta comunque il diritto di scegliere diversamente barrando in questo caso la casella presente sul 730 “Riordino delle detrazioni non automatizzato” presente nell’intestazione del Quadro E.
Quindi è sempre possibile scegliere di individuare autonomamente gli oneri e le spese da considerare ai fini del calcolo della detrazione, oppure di modificare l’ordine in modo che, ad esempio, le spese sulla casa sostenute a fine anno vengano inserite per prima e si possa usufruire così della detrazione con aliquota più elevata.