Conto alla rovescia per la precompilata. Tutte le novità del 2026
di Antonella DonatiParte il conto alla rovescia per il 730. Tra un mese, il 30 aprile, il modello precompilato torna disponibile nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle entrate. Da questa data è possibile consultare i dati già inseriti dal sistema; dal 15 maggio poi la dichiarazione si può modificare e integrare, oppure accettare senza modifiche e inviare. La scadenza finale è fissata il 30 settembre 2026. Tra le novità principali di quest’anno per chi presenta il modello tramite Caf la possibilità di stampare la lista delle spese sanitarie direttamente dal sito Tessera Sanitaria, senza più dover presentare scontrini e fatture per le verifiche.
I dati sempre presenti
Il modello viene compilato con i redditi indicati nella Certificazione Unica trasmessa dal…
Parte il conto alla rovescia per il 730. Tra un mese, il 30 aprile, il modello precompilato torna disponibile nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle entrate. Da questa data è possibile consultare i dati già inseriti dal sistema; dal 15 maggio poi la dichiarazione si può modificare e integrare, oppure accettare senza modifiche e inviare. La scadenza finale è fissata il 30 settembre 2026. Tra le novità principali di quest’anno per chi presenta il modello tramite Caf la possibilità di stampare la lista delle spese sanitarie direttamente dal sito Tessera Sanitaria, senza più dover presentare scontrini e fatture per le verifiche.
I dati sempre presenti
Il modello viene compilato con i redditi indicati nella Certificazione Unica trasmessa dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico, o da altri soggetti sostituti d’imposta entro il 16 marzo. Sul fronte delle spese che danno diritto a detrazioni troviamo: spese sanitarie trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria da farmacie, medici e strutture accreditate, ma anche le fatture di fisioterapisti, psicologi, logopedisti; spese scolastiche e di asilo nido; spese sportive per i figli minorenni; spese universitarie; interessi passivi sul mutuo; contributi previdenziali; premi assicurativi; bonifici per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico; spese comunicate dall’amministratore di condominio; erogazioni liberali agli enti del Terzo settore e le spese funebri.
Nel modello sono presenti anche i dati relativi al contributo bonus elettrodomestici: chi l’ha utilizzato non può accedere anche al bonus mobili per le stesse spese. Tra le altre voci precompilate troviamo i dati catastali degli immobili e le rate pluriennali di detrazioni già avviate (bonus casa, ecobonus, bonus mobili ecc.) che il sistema riporta automaticamente.
Fabbricati e familiari a carico da confermare
Nel caso di terreni e fabbricati, comunque, è buona norma effettuare con attenzione la verifica perché spesso i dati non sono completi o sono imprecisi, nel caso ad esempio di immobili comprati o venduti nel corso degli anni. Anche la sezione dei familiari a carico va verificata, specie in presenza di variazioni rispetto all'anno precedente ad esempio figli nati nel 2025, coniuge o figli non più a carico per superamento dei limiti di reddito. Da ricordare che il coniuge separato non può più essere considerato familiare a carico.
Stop alla raccolta degli scontrini sanitari
Per chi presenta il 730 tramite Caf da quest’anno diventa possibile evitare di consegnare la documentazione sulle spese sanitarie. L’Agenzia delle entrate ha infatti chiarito che è sufficiente scaricare dal portale STS il prospetto di dettaglio e allegare un’autocertificazione che attesti la sua regolarità. Restano obbligatori i documenti originali per le spese non presenti, come quelle per i dispositivi medici acquistati fuori da farmacie e negozi di articoli sanitari, on line, oppure all’estero.
Modello 730 anche senza datore di lavoro
Il modello 730 può essere presentato anche da chi nel 2026 non ha un sostituto d'imposta perché disoccupato, ma anche dai lavoratori domestici, colf, badanti, baby-sitter. In questo caso nella dichiarazione va indicata la lettera "A" nella casella "730 senza sostituto" e barrata l'apposita casella. Se emerge un credito, il rimborso viene erogato direttamente dall'Agenzia delle entrate sul conto corrente indicato in dichiarazione, entro dicembre 2026. Se emerge un debito il pagamento va effettuato entro il 30 giugno, utilizzando il modello F24 che il sistema compila automaticamente.
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Correzioni fai da te per gli anni scorsi
Nella sezione della precompilata è anche possibile consultare ed eventualmente correggere le dichiarazioni degli anni dal 2020 al 2024, se inviate direttamente tramite sito. In questo caso l'applicazione prepara un modello Redditi integrativo già precompilato con i dati della dichiarazione inviata a suo tempo, che si può modificare e reinviare. Il vantaggio rispetto al passato è che non occorre ripartire da zero: i dati storici sono già presenti, e si interviene solo sulle voci da correggere. Se dalla correzione emerge un credito maggiore o un debito minore, si può richiedere il rimborso. Se invece emerge un debito aggiuntivo, va versata contestualmente l'imposta, gli interessi calcolati al tasso legale e la sanzione ridotta secondo le regole del ravvedimento operoso.