✕

Due giorni all’invio del 730 precompilato. Ecco quando scattano i controlli del Fisco

Dal 14 maggio via alla trasmissione del modello: è “accettato” quando si modificano solo i dati che non incidono sulle imposte, come indirizzo o sostituto. Verifiche sempre per i rimborsi sopra 4mila euro. Tutti i casi
2 minuti di lettura

Dal 14 maggio canali aperti per l’invio della dichiarazione precompilata. È possibile accettare il modello così com’è, oppure integrarlo o modificarlo. Per chi accetta senza modifiche di base non ci sono controlli; chi modifica solo alcune voci sarà sottoposto a controlli solo su quelle e non sui dati precaricati dalle Entrate. Per chi deve avere rimborsi sopra i 4.000 euro, invece, i controlli potranno riguardare tutti i dati e l’Agenzia potrà chiedere tutti i documenti di spesa.

Quando la dichiarazione si considera modificata

In generale la dichiarazione si considera accettata così com’è quando vengono modificati solo dati che non incidono sulle imposte, ad esempio se si cambia indirizzo nella stessa città, o si cambia sostituto d’im…

Dal 14 maggio canali aperti per l’invio della dichiarazione precompilata. È possibile accettare il modello così com’è, oppure integrarlo o modificarlo. Per chi accetta senza modifiche di base non ci sono controlli; chi modifica solo alcune voci sarà sottoposto a controlli solo su quelle e non sui dati precaricati dalle Entrate. Per chi deve avere rimborsi sopra i 4.000 euro, invece, i controlli potranno riguardare tutti i dati e l’Agenzia potrà chiedere tutti i documenti di spesa.

Quando la dichiarazione si considera modificata

In generale la dichiarazione si considera accettata così com’è quando vengono modificati solo dati che non incidono sulle imposte, ad esempio se si cambia indirizzo nella stessa città, o si cambia sostituto d’imposta.

Invece la dichiarazione si considera sempre modificata quando vengono inseriti i dati che sono presenti solo nel foglio riepilogativo allegato alla precompilata, anche se i dati li ha indicati sempre l’Agenzia. È il caso tipico delle spese per interventi edilizi e risparmio energetico quando si tratta del primo anno di spesa. L'Agenzia li riporta negli allegati ma non li trascrive automaticamente nel 730, tra l’altro perché il primo anno è possibile decidere di ripartire le spese tra più soggetti e cambiare le percentuali a carico. Quindi quando vengono inserite queste voci compilando i relativi righi della dichiarazione, il modello si considera modificato a tutti gli effetti, con i conseguenti controlli per quelle specifiche voci. Lo stesso vale per qualsiasi altro dato che venga aggiunto, come ad esempio le spese per dispositivi medici acquistati fuori dal circuito sanitario, on line o nei supermercati, o le spese veterinarie nelle Asl.

I controlli che restano comunque

In generale in questi casi i controlli vengono effettuati solo sulle voci di spesa aggiunte o modificate. L'Agenzia comunque da quest’anno può accedere a tutti i dati del sistema Tessera sanitaria, compresi quelli sulle prestazioni, quando la dichiarazione rientra tra quelle sottoposte a controlli formali (circa il 10% del totale a campione). Infine anche in caso di dichiarazioni non modificate il Fisco conserva il potere di verificare i requisiti soggettivi per fruire delle agevolazioni, ad esempio l'effettiva destinazione dell'immobile ad abitazione principale per la detrazione degli interessi sul mutuo o per l’applicazione dell’aliquota più elevata per il bonus casa.

Verifiche a tutto campo per i rimborsi oltre i 4.000 euro

Modificate o meno sono poi soggette a controlli a tutto campo tutte le dichiarazioni dalle quali emerge un rimborso superiore ai 4.000 euro. I controlli sono obbligatori in questa situazione e la legge prevede anche una specifica tempistica: si devono concludere entro quattro mesi dal termine ultimo previsto per la trasmissione della dichiarazione. Per il 730 il termine è il 30 settembre, quindi i controlli si devono concludere entro il 30 gennaio. L’Agenzia in questo caso può richiedere tutti i documenti di spesa, ad esempio tute le fatture per i lavori edilizi, a prescindere dal fatto che l’Agenzia ha già a disposizione i bonifici. Chi ha effettuato spese consistenti, quindi, deve fare attenzione a conservare tutte le fatture.

Leggi i commenti