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Ultimi giorni per annullare il 730 già inviato: scadenza il 22 giugno

In caso di errore o dimenticanza, si può bloccare il tutto tramite il web. Poi bisogna fare un nuovo invio, entro il 30 settembre
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MILANO – Ultimi giorni per annullare il 730 già trasmesso se ci si è accorti di un errore o di una dimenticanza. Il termine ultimo è fissato infatti al 22 giugno prossimo. L'operazione è possibile tramite l'applicativo web dell'Agenzia delle entrate. Dopo l’annullamento sarà necessario invia un nuovo modello. Per questo c’è tempo fino al 30 settembre.

Come funziona l'annullamento

La procedura si svolge interamente online, con le stesse credenziali usate per l'invio. Una volta confermato l'annullamento, tutti i dati inseriti dal contribuente vengono cancellati e torna disponibile la dichiarazione precompilata originale.

Trascorse 24-48 ore si può trasmettere la nuova dichiarazione corretta. Per le dichiarazioni congiunte l'annullamento può essere richiesto solo dal dichiarante principale. La scadenza per l’invio del nuovo 730 è quella ordinaria del 30 settembre.

MILANO – Ultimi giorni per annullare il 730 già trasmesso se ci si è accorti di un errore o di una dimenticanza. Il termine ultimo è fissato infatti al 22 giugno prossimo. L'operazione è possibile tramite l'applicativo web dell'Agenzia delle entrate. Dopo l’annullamento sarà necessario invia un nuovo modello. Per questo c’è tempo fino al 30 settembre.

Come funziona l'annullamento

La procedura si svolge interamente online, con le stesse credenziali usate per l'invio. Una volta confermato l'annullamento, tutti i dati inseriti dal contribuente vengono cancellati e torna disponibile la dichiarazione precompilata originale.

Trascorse 24-48 ore si può trasmettere la nuova dichiarazione corretta. Per le dichiarazioni congiunte l'annullamento può essere richiesto solo dal dichiarante principale. La scadenza per l’invio del nuovo 730 è quella ordinaria del 30 settembre.

Se si scoprono errori in ritardo

Chi scopre errori nel 730 dopo il 22 giugno ha comunque la possibilità di correggere la dichiarazione, con strumenti diversi. Fino al 2 novembre 2026 si può presentare il modello Redditi correttivo, predisposto con i dati già presenti nell'ultima dichiarazione inviata. Se dalla correzione emerge un maggiore credito o un minor debito rispetto a quanto già indicato, si può chiedere il rimborso. Se invece emerge un maggior debito, bisogna versare l'imposta dovuta, gli interessi al tasso legale e la sanzione ridotta prevista dal ravvedimento operoso. Dopo il 2 novembre 2026 resta unicamente il Redditi integrativo.

Per chi ha inviato il modello Redditi

Scadenze diverse per chi ha trasmesso il modello Redditi web invece del 730. L'annullamento è possibile fino al 26 giugno 2026 se è stato predisposto un modello F24, oppure fino al 15 ottobre 2026 se non è stato generato alcun F24 in assenza di imposte dovute.

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