Tfr, le tasse non si alzano: le regole per il prelievo sul trattamento di fine rapporto
di Antonella DonatiTrattamento di fine rapporto tassato con l'aliquota media degli ultimi cinque anni di lavoro, con il diritto all’applicazione delle aliquote e gli scaglioni di reddito del 2006 se più favorevoli rispetto a quelli attuali. Non cambiano le regole con l’entrata in vigore del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, che raccoglie in un articolo unico tutte le norme sparse nel testo in vigore fino a fine anno. Si tratta di una sistemazione per rendere più semplice la lettura, senza modificare il prelievo fiscale. Nessuna sorpresa, dunque, solo abrogazione delle vecchie norme per avere un testo più snello e ordinato.
Come funziona la tassazione separata
Il regime fiscale previsto per il Tfr, e in generale per tutti i trattamenti di fine rapporto, si basa su una tassazione separata calcolata su base quinquennale. In pratica per garantire un trattamento più favorevole l’importo incassato non si somma agli altri redditi, ma viene tassato sulla base dell’aliquota media degli ultimi cinque a…
Trattamento di fine rapporto tassato con l'aliquota media degli ultimi cinque anni di lavoro, con il diritto all’applicazione delle aliquote e gli scaglioni di reddito del 2006 se più favorevoli rispetto a quelli attuali. Non cambiano le regole con l’entrata in vigore del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, che raccoglie in un articolo unico tutte le norme sparse nel testo in vigore fino a fine anno. Si tratta di una sistemazione per rendere più semplice la lettura, senza modificare il prelievo fiscale. Nessuna sorpresa, dunque, solo abrogazione delle vecchie norme per avere un testo più snello e ordinato.
Come funziona la tassazione separata
Il regime fiscale previsto per il Tfr, e in generale per tutti i trattamenti di fine rapporto, si basa su una tassazione separata calcolata su base quinquennale. In pratica per garantire un trattamento più favorevole l’importo incassato non si somma agli altri redditi, ma viene tassato sulla base dell’aliquota media degli ultimi cinque anni di reddito. Il calcolo viene fatto direttamente dal datore di lavoro e l’imposta si applica a titolo provvisorio. Successivamente l’Agenzia delle entrate calcola nuovamente l’imposta e comunica l’importo dovuto in via via definitiva. In ogni caso si applica una specifica clausola di salvaguardia automatica.
La clausola di salvaguardia
Con la legge Finanziaria per il 2007 è stata infatti introdotta una norma per evitare che le riforme dell’Irpef potessero penalizzare il lavoratore al momento di incasso della liquidazione. In caso di variazioni degli scaglioni o delle aliquote negli ultimi ani di lavoro, infatti, sarebbero state sottoposte a imposte più elevate anche le prime annualità del Tfr. Per questo venti anni fa è stato stabilito l’obbligo per l’Agenzia delle entrate di calcolare la tassazione definitiva valutando sia le aliquote dei cinque anni precedenti che quelle in vigore al 31 dicembre 2006: s il calcolo basato sulle regole del 2006 si rivela più basso si applica la tassazione più conveniente, in maniera del tutto automatica. Questa norma è confermata nel comma 11 dell’art. 21 del nuovo Tuir, che riporta pari pari il testo del 2007. Qui si legge infatti che “Ai fini della determinazione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta sui trattamenti di fine rapporto, sulle indennità equipollenti e sulle altre indennità e somme connesse alla cessazione del rapporto di lavoro, di cui all'articolo 19, comma 1, lettera a), si applicano, se più favorevoli, le aliquote e gli scaglioni di reddito vigenti al 31 dicembre 2006”. Nessun taglio e nessun aumento della tassazione, dunque con l’entrata in vigore del nuovo Tuir dal 1° gennaio prossimo.
Norme abrogate e riordino del testo
Il problema segnalato in questi ultimi giorni relativo al cambio della tassazione nasce dal fatto che l’art. 376 “Abrogazioni” Tuir cancella la norma contenuta nella Finanziaria 2007, come tante altre di altro argomento. Questo però, è solo un passaggio di semplificazione. L’obbiettivo dichiarato del nuovo Tuir, infatti, è quello di raccogliere le regole frammentate in decine di leggi diverse e ricomporle in modo organico. Le abrogazioni delle vecchie disposizioni servono esclusivamente a rendere il testo più lineare e facile da consultare.