Rottamazione del bollo auto, come funziona e quali Regioni hanno aderito
di Antonella DonatiBollo auto addio dal prossimo anno. E per chi ha vecchi bolli non pagati che sono diventati cartelle dell’Agenzia riscossione c’è la possibilità di mettersi in regola grazie alla Rottamazione quinqies nelle Regioni che hanno aderito. Il bollo auto, infatti, è di competenza regionale e spettano agli enti locali tutte le decisioni in materia.
Alla Rottamazione di Agenzia della Riscossione hanno aderito solo cinque Regioni: Campania, Lazio, Basilicata, Puglia e Umbria, mentre la Sicilia ha deciso per una sanatoria ad ampio raggio. Ma non tutto è perduto. Gli enti infatti hanno la possibilità di decidere per la pace fiscale in proprio, e così ha fatto in questi giorni la Regione Sicilia. Chi ha bolli non pagati può verificare sul sito della Regione se ci sono novità.
Come funziona la rottamazione dei bolli
Per le regioni che hanno aderito alla Rottamazione quinquies la sanatoria riguarda le tasse automobilistiche non versate dal 2000 al 2023. Il meccanismo prevede l'azzeramento totale di …
Bollo auto addio dal prossimo anno. E per chi ha vecchi bolli non pagati che sono diventati cartelle dell’Agenzia riscossione c’è la possibilità di mettersi in regola grazie alla Rottamazione quinqies nelle Regioni che hanno aderito. Il bollo auto, infatti, è di competenza regionale e spettano agli enti locali tutte le decisioni in materia.
Alla Rottamazione di Agenzia della Riscossione hanno aderito solo cinque Regioni: Campania, Lazio, Basilicata, Puglia e Umbria, mentre la Sicilia ha deciso per una sanatoria ad ampio raggio. Ma non tutto è perduto. Gli enti infatti hanno la possibilità di decidere per la pace fiscale in proprio, e così ha fatto in questi giorni la Regione Sicilia. Chi ha bolli non pagati può verificare sul sito della Regione se ci sono novità.
Come funziona la rottamazione dei bolli
Per le regioni che hanno aderito alla Rottamazione quinquies la sanatoria riguarda le tasse automobilistiche non versate dal 2000 al 2023. Il meccanismo prevede l'azzeramento totale di sanzioni e interessi di mora, e il pagamento del solo importo originario del tributo. Per le cinque Regioni interessate (Campania, Lazio, Basilicata, Puglia e Umbria) le domande potranno essere presentate a partire dal 16 ottobre e fino al 15 dicembre 2026 sul sito della Riscossione.
Entrando nella propria area riservata tramite Spid o Cie si può scegliere di estinguere il debito in un'unica soluzione o di dilazionarlo in un piano rateale. La rata non può mai scendere sotto i 100 euro. Per i debiti di importo basso il sistema informatico imposta d'ufficio il numero delle rate per garantire il rispetto della soglia minima a bollettino.
Lo “Straccia Bollo” della Sicilia
Discorso a parte per la Sicilia, che ha scelto la via della sanatoria autonoma definita "Straccia Bollo" e gestita direttamente tramite la rete Aci. E’ possibile infatti recarsi alle delegazioni Aci o alle agenzie di pratiche auto autorizzate e, indicando la targa del veicolo e l'anno d'imposta da regolarizzare, versare esclusivamente l'importo della tassa dovuta, senza interessi e sanzioni. La misura riguarda le annualità dal 2016 al 2024 già iscritte a ruolo e la tassa automobilistica relativa al 2025.
Ravvedimento per evitare cartelle future
Per chi risiede in Regioni che non hanno approvato la sanatoria, o per chi deve regolarizzare le scadenze più recenti (2024 e 2025) prima che scatti la fase esecutiva, conviene fare una verifica sui siti istituzionali. Tutte le Regioni, infatti, possono seguire la stessa via della Sicilia e deliberare la pace fiscale per i tributi gestiti in proprio in qualunque momento. Oppure in ogni caso, per evitare l’aggravio di cartelle future, si può sanare spontaneamente il mancato pagamento applicando il meccanismo del ravvedimento operoso. Questo consente di tagliare le sanzioni che sono tanto più basse quanto prima si paga.