Gli arretrati di pensione sono sottoposti a tassazione separata. Il soggetto che li eroga, cioè, in base a quanto stabilisce l'art. 21 del Tuir, il Testo unico delle imposte sui redditi, è tenuto ad applicare sulla somma da pagare un'aliquota corrispondente a quella dovuta sulla metà del reddito complessivo netto del contribuente nel biennio precedente. Quando negli anni precedenti non c'è reddito, l'aliquota da applicare, stabiliscono le stesse norme, è quella corrispondente al primo scaglione Irpef. Quindi nel suo caso la tassazione è corretta perché nel periodo considerato non ha dichiarato redditi in Italia essendo all'estero, e l'aliquota applicata sull'importo pagato è, appunto, quella del 23%. In ogni caso poiché il suo sostituto d'imposta è l'Inps, se vuol avere ulteriori chiarimenti deve rivolgersi, appunto, all'Inps.
Tassazione arretrati di pensione, come si applica per chi è stato residente all'estero?
a cura di Antonella DonatiHo vissuto in Canada dal Gennaio 2004 fino al 6 Aprile 2019. L'Inps pagandomi gli arretrati dall'ottobre 2015 al settembre 2017 non ha tenuto conto degli accordi tra Ilia e Canada riguardo la doppia imposizione fiscale, e tanto per essere chiari su 38.857,23 euro mi sono visto trattenere in tasse 8937,1 euro. A chi rivolgermi per far valere i miei diritti visto che l'Agenzia delle entrare alla quale ho inviato il quesito non risponde?
Valter Luigi D.