Economia

Riientro dei cervelli, diritto alle agevolazioni anche se si torna nel 2021?

Sono un ricercatore italiano residente all’estero (Spagna) da più di 4 anni, ma ho intenzione di tornare a svolgere attività di ricerca in Italia a partire da quest’anno (2020). Ho un dubbio riguardo l’applicazione delle agevolazioni al mio caso, dato che non so ancora esattamente quando partirà il mio nuovo contratto di lavoro. Per usufruire delle agevolazioni previste dal Decreto Crescita 2019 - DL 34/2019 (convertito nella Legge 58/2019), sono obbligato a trasferire la mia residenza in Italia entro la prima metà del 2020, in modo tale da essere residente in Italia per la maggior parte del periodo di imposta, e quindi automaticamente residente fiscalmente in Italia dal 2020? In altre parole, facendo un’ipotesi, se il mio nuovo lavoro in Italia dovesse partire dopo Luglio 2020, perderei il diritto a usufruire delle agevolazioni, dato che sarei ancora fiscalmente residente in Spagna per l’anno 2020? Può usufruire della agevolazioni anche chi trasferisce la propria residenza fiscale in Italia nel 2021? Grazie
Carlo

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Sì, potrà usufruire delle agevolazioni per il rientro dei cervelli anche se risulterà fiscalmente residente in Italia a partire dal 2021. Le nuove norme introdotte dal Decreto Crescita si applicano, infatti, a chi rientra dal 2020 in poi, senza nessuna limitazione di tempo.