Rientro dei cervelli, serve il certificato di residenza in Italia per avere l'agevolazione?
a cura di Antonella DonatiHo lavorato in Germania come ricercatore, con iscrizione Aire, da febbraio 2015 a dicembre 2019, e sono rientrato a lavorare in Italia come professore universitario da gennaio 2020. Vorrei quindi richiedere l'agevolazione fiscale per il "rientro dei cervelli" a partire dal 2020. Ho fatto richiesta di cambio residenza a Roma ad inizio gennaio, ma solo oggi mi hanno risposto che mancava un documento e quindi devo rifare la domanda (dopo un mese e mezzo, in barba alle "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo"). Questo comporterà un ritardo nella acquisizione della residenza e quindi nella richiesta dell'agevolazione. Mi chiedevo se questo ritardo avrà anche un effetto sull'agevolazione stessa. Più precisamente, mi chiedevo cosa succede con le due mensilità di gennaio e febbraio, nel caso faccia il cambio di residenza ad inizio marzo. Posso ottenere gli arretrati per quel periodo, magari quando l'agevolazione partirà effettivamente o almeno nella dichiarazione dei redditi di fine anno? Grazie mille per l'informazione.
Patrizio A.