La gestione di un B&B senza partita Iva non comporta l'uso promiscuo dell'appartamento che mantiene a tutti gli effetti la sua destinazione ad uso abitativo. Come chiarito infatti dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione 155/2000, “l’obbligo di residenza nelle unità immobiliari per i proprietari o i possessori delle stesse e quindi la necessaria compresenza con gli ospiti, come chiarito d’altronde nella a risoluzione n. 180/E del 1998, fa presumere che l’immobile non venga utilizzato per fini commerciali bensì per quelli che caratterizzano più tipicamente una normale conduzione familiare”. Quindi non c'è alcun uso promiscuo e lei può detrarre per intero le spese sostenute per la ristrutturazione. In base a questo stesso principio, però, poiché non si tratta di attività professionale non può detrarre nessuna delle spese legate alla gestione dell'alloggio come le commissioni per l'intermediario e l'assicurazione. Può invece, volendo, applicare la cedolare secca sul reddito, in base a quanto prevede l'art.4 del dl 50/2017 che fa rientrare nell'ambito delle locazioni brevi anche quelle per le quali sono previsti servizi aggiuntivi alla locazione, compresa la colazione.
Gestione di un B&B, come regolarsi per la detrazione per ristrutturazione dell'appartamento?
a cura di Antonella DonatiDovendo presentare il 730, vorrei capire se tra le spese detraibili dalle entrate per B&B senza partita Iva si possono inserire le commissioni versate all'intermediario e quelle per l'assicurazione e inoltre come mettere le spese per ristrutturazione, dal momento che per uso promiscuo si può detrarre solo il 25 %. Inserisco la spesa divisa a metà? Non trovo istruzioni in merito. Grazie per il vostro prezioso consiglio.
C.