Economia

Donazione di rilievo ad uno dei due figli, è necessario rivolgersi ad un notaio?

Vorrei donare a uno dei miei due figli una somma di denaro di circa 80.000 euro. Le chiedo se ciò può avvenire tramite un semplice bonifico oppure dovrò rivolgermi ad un notaio. In tal caso, oltre alle spese notarili, quali altre spese dovrò sostenere?
Un grazie immenso

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Poiché lei vuole donare una cifra di rilievo ad uno solo dei suoi due figli è necessario rivolgersi ad un notaio perché la donazione è un atto che anticipa l'eredità e per coniuge e figli sono previste tutele specifiche. Coniuge e figli in pratica hanno diritto alla cosiddetta “legittima”, ossia ad una quota definita dalla legge, che spetta a prescindere dalla volontà del titolare dei beni che passano in successione. In assenza di testamento, al coniuge spetta il 33% (più il diritto di abitazione nella ex casa coniugale) e la stessa quota spetta a ciascuno dei due figli. Vanno conteggiate in queste quote anche le donazioni effettuate in favore di ciascun erede. Nel caso in cui si faccia testamento, invece, si deve destinare il 25% al coniuge e a ciascun figlio, mentre il restante 25% corrisponde alla quota “disponibile” che può essere destinata anche ad uno degli eredi legittimi, ma solo, come detto, in caso di testamento. Altrimenti gli altri eredi possono impugnare anche le donazioni fatte in passato. Quindi se lei non vuole che suo figlio possa avere problemi in futuro, anche se ora agisce con l'accordo di tutta la famiglia, dovrà rivolgersi ad un notaio per verificare come regolarsi con il resto del suo patrimonio. Sulla donazione in sé non sono previste imposte in quanto sono esenti gli atti fino ad un valore di un milione di euro per ciascun erede tutelato dalla legittima. La parcella del notaio è in percentuale del valore dell'atto.