Economia

Missioni all'estero di lunga durata, possibile avere comunque le agevolazioni per il rimpatrio?

Grazie per il bel servizio offerto dalla vostra testata. Un professionista laureato lavora da circa 8 anni all'estero come manager presso una grossa azienda, regolarmente iscritto all'Aire e ha ricevuto un offerta di lavoro in Italia per una equivalente posizione manageriale. Considerando l'agevolazione fiscale per il rientro dei cervelli, vorrei sapere, se i requisiti sono sufficienti per ottenere il beneficio, se la data di inizio è settembre 2020, ha diritto all'agevolazione solo a partire dall'anno fiscale 2021, dato che gli ultimi 4 mesi dell'anno solare 2020 sono inferiore ai 183 giorni lavorativi? Pur essendo l'attività lavorativa in una regione non del Mezzogiorno, essendo la residenza pre-espatrio in una delle regioni del Mezzogiorno, può usufruire dell’agevolazione come lavoratore fuorisede, mantenendo la vecchia residenza in Italia? Se si, ci sono altre limitazioni in tal caso. Se l'attività lavorativa presuppone periodiche missioni lavorative all'estero per conto della sede Italiana (la cui durata in giorni potrebbe superare i 183 giorni annui) ha sempre diritto all'agevolazione visto che dipendente della sede italiano o perde il requisito? Grazie in anticipo per le cortesi delucidazioni
Salvatore S.

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I requisiti indicati consentono di accedere all'agevolazione. Per quel che riguarda l'ulteriore riduzione del reddito da dichiarare fa testo solo la residenza personale, non quella del datore di lavoro. Quindi nel suo caso dovrà dichiarare solo il 10% del reddito percepito. Le agevolazioni saranno in vigore per l'anno 2021, perché chi rientra nel secondo semestre dell'anno risulta residente all'estero per l'intero anno d'imposta. Quanto all'ultimo quesito, per avere le agevolazioni per il rimpatrio le missioni all'estero non debbono superare i 183 giorni nell'anno solare. Lo ha chiarito l'Agenzia delle entrate con la circolare 17/2017 nella quale si legge che il regime agevolato è riconosciuto anche in riferimento alle somme corrisposte per l’attività di lavoro prestata in trasferta all’estero ma solo se di durata inferiore a 183 giorni nel periodo d’imposta.