Terreno venduto con rudere accatastato ex novo, come regolarsi per il 730?
a cura di Antonella DonatiL’anno scorso ho venduto un terreno ereditato dai miei nel 2002. Il geometra incaricato dal notaio per le verifiche, ha riscontrato che la particella riportata nell’atto di divisione risalente al 1946 (atto di successione da mio nonno a mio padre) ed in quella del 2002 (da mio padre a me) non era la reale particella catastale. Ho dovuto dare incarico al geometra per il frazionamento e mappale. Nel fare i rilievi mi ha evidenziato che insisteva anche una piccola costruzione in pessimo stato di manutenzione di 11 mq risalente ad almeno 80 anni fa. Il terreno è in Sardegna e io vivo fuori regione da 54 anni e di questo piccolo deposito attrezzi ne ho una vago ricordo. Il tecnico mi ha consigliato di accatastare questo rudere di modo che chi acquistava il terreno avrebbe anche potuto aggiustarlo e utilizzarlo. Al che ho acconsentito all’accatastamento. Ora però, avendo scaricato il mod. 730, ho notato che nella sez. fabbricati risulta inserito un nuovo fabbricato in mio possesso, con data inizio titolarità risalente alla data di accatastamento e con data fine titolarità il giorno del passaggio di proprietà (in tutto 29 giorni). Come devo comportarmi? Devo lasciare i 29 giorni che risultano dal catasto oppure devo conteggiare i giorni da inizio 2019? Inoltre nella sez. terreni, i giorni di possesso risultano essere 365 che faccio? Metto quelli effettivi cioè, dal 1 gennaio 2019 al giorno della vendita? Inoltre, questo rudere, ha anche una sua rendita, dovrò anche pagare l’Imu? E se si, riferita a quei 20 giorni? Avessi saputo avrei fatto abbattere quel poco che era ancora in piedi, purtroppo non immaginavo il vespaio che avrei sollevato. Confido in un Vostro consiglio perché sono completamente nel pallone. Vi ringrazio
Fernando