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Spese per attività sportiva della figlia, come regolarsi se l'associazione restituisce parte della quota?

Nel mese di ottobre 2019 ho sostenuto spese per l’attività sportiva annuale di mia figlia minore fiscalmente detraibili nella misura massima di 210 euro pagate con bonifico bancario e attestate da una quietanza regolarmente rilasciata dall’associazione sportiva beneficiaria. A causa dell’emergenza Covid l’attività si è interrotta all’inizio di marzo 2020 ed ora l’associazione mi propone la restituzione di una parte della quota pagata, proporzionale al periodo di mancata fruizione. Come posso gestire la detrazione in tale situazione posto che l’importo e la tempistica della restituzione non sono stati ancora definiti e che già adesso avrei la possibilità di presentare il 730-2020 precompilato. Faccio presente, inoltre, che il meccanismo di “regolarizzazione contabile” proposto dall’associazione prevederebbe la restituzione della quota da ristorare mediante bonifico sul mio conto corrente e la sostituzione della quietanza originaria, datata ottobre 2019, con una di nuova emissione di importo pari a quanto effettivamente rimasto a mio carico dopo la compensazione (la data di emissione non è specificata).
Giovanni T.

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La detrazione fiscale per le spese sportive, come per qualunque altra spesa, spetta solo sulle somme rimaste effettivamente a carico. Quindi con la nuova quietanza rilasciata dall'associazione sportiva dopo la restituzione di parte della cifra a suo tempo pagata, lei potrà avere la detrazione senza alcun problema. La quietanza, a prescindere dalla data del rilanscio, infatti, farà necessariamente riferimento alla somma da lei corrisposta nell'anno 2019, al netto dell'importo restituito.