Economia

Matrimonio in vista, se il marito è a carico bisogna avvertire la banca ai fini del reddito da considerare per il mutuo?

L'anno scorso ho contratto un mutuo prima casa al 100% con garanzia statale. Nel capitolato del mutuo vi è l'obbligo da parte mia di "comunicare alla banca rilevanti variazioni nella mia consistenza patrimoniale o finanziaria, quale risulta dalle informazioni fornite, anche mediante un intermediario finanziario, in sede di richiesta del mutuo per la valutazione del proprio merito creditizio". Adesso vorrei sposarmi, ma il mio compagno ha un lavoro saltuario di pochi mesi all'anno. Potrebbe quindi diventare in parte o del tutto a mio carico. Per "rilevanti variazioni" da comunicare alla banca si intendono in genere solo variazioni importanti, come ad esempio la perdita del lavoro, o anche variazioni minori come quella su descritta?  E, se sì, potrebbe comportare conseguenze sul mutuo, nel senso che la banca potrebbe ritenerla una diminuita capacità reddituale da parte mia, tale da compromettere la prosecuzione del contratto anche se io ritengo di poter continuare a sostenere la rata?  
Grazie

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No, lei non deve comunicare nulla alla banca. La clausola inserita, infatti, è relativa alla valutazione del “merito creditizio” per il quale la banca verifica la presenza di una serie di fattori come il livello di indebitamento, il rapporto tra questo e i flussi di reddito, la probabilità che essi siano mantenuti nel futuro, il godimento di fonti finanziarie o patrimoniali alternative e la probabilità che esse rimangano lungo tutta la durata del finanziamento. Non è richiesto, invece, alcun dato su come il beneficiario utilizza i suoi redditi. Quindi anche se suo marito non dovesse superare il reddito annuo di 2.840 euro per essere a suo carico, lei non dovrà comunicare nulla alla banca.