Economia

Acconto Iva saltato, dovuta la sanzione se il saldo è stato regolarmente versato?

Sono un contribuente Iva trimestrale, e per motivi economici non ho potuto versare l'acconto  dovuto per l'anno 2018.  Successivamente ho comunque regolarmente versato interamente l'Iva dell'anno 2018. L'Agenzia delle Entrate, mediante avviso di accertamento e successiva cartella di pagamento,  mi contesta il mancato versamento del suddetto acconto e chiede il pagamento sia dell'acconto che della  sanzione pecuniaria, degli interessi e degli oneri di riscossione. Poiché sia durante l'anno 2018 che in seguito non ho mai utilizzato la citata somma non versata né in compensazione della liquidazione Iva periodica del 1° trimestre, né per compensare altri debiti tributari, mi sembra evidente che con il pagamento della cartella andrei a versare una seconda volta una parte dell'Iva che ho già versato per l'anno 2018. Posso recuperare l'acconto  mediante richiesta di rimborso oppure utilizzarlo in compensazione e, in quest'ultimo caso, da quando e con l'indicazione di quale tributo se non dovessi utilizzare la compensazione verticale.

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La normativa in materia di Iva prevede l'obbligo di effettuare versamenti in acconto e in saldo. Poiché lei ha saltato l'acconto è tenuto a regolarizzare il mancato versamento. Poiché in tutti i casi in cui viene contestata un'irregolarità fiscale o amministrativa, per legge sul documento di accertamento debbono essere riportati i dati del responsabile del procedimento, potrà avere tutte le ulteriori necessarie informazioni contattando la persona indicata sull'atto.