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Bonifico per la casa della figlia in Australia, occorre un atto dal notaio?

Io ho una figlia che risiede stabilmente in Australia ed è sposata con un australiano , le vorrei fare una donazione di 40.000 dollari australiani che corrispondono a circa 25.000 euro perché sta acquistando una casa. Vorrei sapere se facendole un bonifico bancario è tutto regolare o se devo rivolgermi a dei professionisti per non incorrere in sanzioni fiscali. Gian Piero C.
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l trasferimento di fondi all'estero, qualunque sia la motivazione, è del tutto lecito a patto che sia effettuato tramite intermediari autorizzati e quindi non in contanti ma utilizzando strumenti tracciabili. Non c'è alcun limite di importo, non ci sono imposte e non ci sono altri obblighi di alcun tipo anche se si decide di inviare una somma rilevante in un'unica soluzione. Per le donazioni in denaro da genitori a figli, infatti, non ci sono imposte da pagare fino ad un importo di un milione di euro in quanto le donazioni scontano le stesse imposte previste per le successioni. E nel caso delle successioni da genitori a figli è prevista, appunto, una franchigia pari ad un milione di euro. Trasferendo i fondi al figlio entro questo importo, quindi, non si commette alcuna irregolarità e non è richiesto alcun atto pubblico dal momento che, come detto, si tratta di un'operazione esente da imposte. L'unico vincolo è che sia trac…
l trasferimento di fondi all'estero, qualunque sia la motivazione, è del tutto lecito a patto che sia effettuato tramite intermediari autorizzati e quindi non in contanti ma utilizzando strumenti tracciabili. Non c'è alcun limite di importo, non ci sono imposte e non ci sono altri obblighi di alcun tipo anche se si decide di inviare una somma rilevante in un'unica soluzione. Per le donazioni in denaro da genitori a figli, infatti, non ci sono imposte da pagare fino ad un importo di un milione di euro in quanto le donazioni scontano le stesse imposte previste per le successioni. E nel caso delle successioni da genitori a figli è prevista, appunto, una franchigia pari ad un milione di euro. Trasferendo i fondi al figlio entro questo importo, quindi, non si commette alcuna irregolarità e non è richiesto alcun atto pubblico dal momento che, come detto, si tratta di un'operazione esente da imposte. L'unico vincolo è che sia tracciabile.