Economia

Coppia con case in Comuni diversi, si può autocertificare la convivenza per usufruire delle detrazioni fiscali?

Due persone che hanno una relazione, però non conviventi formalmente, con residenze in comuni diversi (quindi non conviventi di fatto), entrambi con due case di proprietà con benefici prima casa, una senza alcun reddito da lavoro, l’altra sì. Se si sposano, cosa succede? Dopo il matrimonio, per qualunque motivo, è possibile mantenere le due residenze separate e quindi mantenere il diritto alle agevolazioni prima casa o bisogna stabilire un domicilio e residenza principale e perdere una delle due agevolazioni? E se, mantenendo le due residenze separate, il coniuge con reddito effettuasse e pagasse i lavori sulla casa del coniuge senza reddito, avrebbe diritto ad accedere alle detrazioni fiscali? Vale lo stesso anche con una certificazione di convivenza di fatto e quindi un trasferimento di residenza di uno dei due? in questo caso si perderebbero i benefici prima casa su una delle due proprietà a partire dal cambio di residenza? Spero di essere stato chiaro nel porvi la domanda.
Stefano L.

 

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Anche per le coppie sposate non c'è obbligo di convivenza, per cui è possibile per due coniugi avere la residenza in Comuni diversi in immobili di proprietà e godere ciascuno dell'esenzione dell'Imu. Per tutte le agevolazioni fiscali che sono riconosciute al familiare o al partner, invece, la convivenza deve risultare da un atto anagrafico e non può essere semplicemente autocertificata per mantenere le agevolazioni ai fini Imu.