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Imu ridotta per gli immobili in comodato da genitori a figli, quali regole per l'agevolazione?

Dal 2007 ho un contratto di comodato d'uso gratuito, registrato, in un appartamento concessomi da mio suocero (proprietario unico dell'immobile che comprende anche il piano terra e 1° piano dove abita e ha residenza). Dal 2008 ho sposato la figlia che dal piano di sopra (dove aveva la residenza) è scesa al piano di sotto: da tale data entrambi abbiamo la residenza a piano terra dello stesso civico, con sub diversi. Dal 2014 il Comune ha previsto un'aliquota agevolata per le case date in comodato d'uso tra genitori e figli (4,60%). Ebbene, nel nostro caso sin dal 2008 il contratto decennale era a mio nome ma la figlia (ormai mia moglie dal 2008) ha beneficiato di questo comodato d'uso ed ancora oggi viviamo insieme. Per entrambi questo appartamento è abitazione principale e residenza. Abbiamo diritto alla riduzione al 4,60%? In caso contrario a quale aliquota? Ringrazio anticipatamente per la risposta.
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In base alla legge di riforma dell'Imu, per gli immobili concessi in comodato da genitori a figli è prevista la riduzione dell'aliquota al 50%. Quindi nel suo caso suo suocero potrà beneficiare della riduzione dell'Imu esclusivamente nel caso in cui il contratto di comodato venga stipulato a nome di sua figlia. in assenza del contratto registrato suo suocero pagherà l'IMU per intero come seconda casa.
In base alla legge di riforma dell'Imu, per gli immobili concessi in comodato da genitori a figli è prevista la riduzione dell'aliquota al 50%. Quindi nel suo caso suo suocero potrà beneficiare della riduzione dell'Imu esclusivamente nel caso in cui il contratto di comodato venga stipulato a nome di sua figlia. in assenza del contratto registrato suo suocero pagherà l'IMU per intero come seconda casa.