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Unica casa di proprietà abitata da un parente, può essere indicata come abitazione principale nel 730?

Nelle istruzioni del 730 redditi di fabbricati, colonna 2 (utilizzo) è scritto che il codice "1" relativo all'abitazione principale può essere indicato anche nella seguente ipotesi: quando la casa è la dimora principale soltanto dei familiari del contribuente, che li risiedono. Rientra in questa casistica anche il parente entro il terzo grado che non appartiene al "nucleo" familiare del dichiarante? Grazie.
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Il Fisco riconosce il diritto di godere delle agevolazioni Irpef relative alla prima casa non soltanto quando questa è abitata dal proprietario ma anche nel caso in cui venga utilizzata come abitazone principale esclsuivamente da parte di un suo parente. Per l'agevolazione è necessario, però, che il proprietario non possieda altri immobli che possono essere utilizzati come prima casa, per cui in sostanza quella data in uso a parenti deve essere l'unica casa di proprietà. Quando è così l'agevolazione è riconosciuta se ci abitanto i familiari fino al terzo grado e gli affini fino al secondo grado. Rientrano tra questi: coniuge, figli e genitori (familiari di primo grado);  fratelli e sorelle, nipoti (figli dei figli) e nonni (familiari di secondo grado);  zii e nipoti, ossia figli di un fratello o una sorella (familiari di terzo grado);  suoceri, generi e nuore (affini di primo grad…

Il Fisco riconosce il diritto di godere delle agevolazioni Irpef relative alla prima casa non soltanto quando questa è abitata dal proprietario ma anche nel caso in cui venga utilizzata come abitazone principale esclsuivamente da parte di un suo parente. Per l'agevolazione è necessario, però, che il proprietario non possieda altri immobli che possono essere utilizzati come prima casa, per cui in sostanza quella data in uso a parenti deve essere l'unica casa di proprietà. Quando è così l'agevolazione è riconosciuta se ci abitanto i familiari fino al terzo grado e gli affini fino al secondo grado. Rientrano tra questi: coniuge, figli e genitori (familiari di primo grado);  fratelli e sorelle, nipoti (figli dei figli) e nonni (familiari di secondo grado);  zii e nipoti, ossia figli di un fratello o una sorella (familiari di terzo grado);  suoceri, generi e nuore (affini di primo grado);  cognati (affini di secondo grado). Al di fuori di questi familiar l'agevolazione non è ammessa. E' richiesta, inoltre la residenza anagrafica da parte del familiare.