Indennità per gli autonomi, via alle domande per il contributo fino a 800 euro. Come funziona Iscro
a cura di Raffaele RicciardiMILANO – Professionisti che svolgono lavoro autonomo (con partita Iva aperta da almeno tre anni), si apre la finestra per chiedere l’Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (Iscro) entrata a regime dall’inizio dell’anno. Le domande possono esser presentate all’Inps dal 1° agosto al 31 ottobre 2024.
I requisiti per Iscro
Ad aprire questa fase è la pubblicazione della circolare 84 da parte dell’Istituto, con le relative istruzioni. L’Iscro, si ricorda, è destinata ai professionisti iscritti alla Gestione separata che svolgono attività di lavoro autonomo.
E prevede alcuni requisiti:
- avere dichiarato, nell’anno che precede la presentazione della domanda, un reddito di importo pari o inferiore a 12.000 euro
- l'iscrizione alla Gestione separata,
- non essere percettori di trattamenti pensionistici diretti,
- non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie,
- aver prodotto un reddito di lavoro autonomo inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo degli anni precedenti (nella tabella seguente un esempio di calcolo).
La Manovra prevede poi che i beneficiari partecipino a percorsi di aggiornamento professionale e devono infati autorizzare la trasmissione dei propri dati di contatto alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano-Alto Adige.
Quando e come presentare la domanda
La domanda per l'Iscro deve essere presentata all'INPS esclusivamente in via telematica entro il 31 ottobre di ogni anno, utilizzando i canali online dell'Istituto.
Per l'anno 2024, la domanda di indennità ISCRO sarà disponibile dal 1° agosto e potrà essere presentata fino al 31 ottobre 2024.
Per ulteriori informazioni e istruzioni dettagliate, si invita a consultare il sito web dell'INPS e i canali di comunicazione ufficiali dell'Istituto.
Quanto vale l’Iscro: come calcolarla
La circolare dell’Istituto esemplifica un calcolo dell’ammontare della prestazione. La regola è che l’indennità è del 25%, su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati nei due anni precedenti all'anno precedente alla presentazione della domanda.
Ad esempio, per una domanda presentata nel 2024, se l’assicurato ha dichiarato per gli anni 2021 e 2022 (due anni precedenti all’anno che precede la presentazione della domanda) rispettivamente un reddito pari a 6.000 euro e a 5.000 euro, si determina la media degli stessi (€ 6.000 + € 5.000 = € 11.000/2 = € 5.500), ottenendo il valore di 5.500 euro, quindi, si divide quest’ultimo importo per due (base semestrale € 5.500/2 = € 2.750) e si procede acalcolare la misura della prestazione che è pari a 687,50 euro (€ 2.750 x 25/100).
Minimo 250 e massimo 800 euro
La norma prevede poi che l’Iscro non possa essere di importo mensile inferiore a 250 euro e non possa superare l’importo mensile di 800 euro. Pertanto se risulta sotto o sopra qusti limiti, viene portata al loro livello. E’ prevista la rivalutazione di queste soglie in base ai dati Istat sull’inflazione.