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L’assegno di maternità nei Comuni sale a 413,10 euro. E si adegua anche la soglia Isee

Il supporto, da domandare agli enti locali, viene erogato dall’Inps alle madri senza la copertura previdenziale. Incremento dell’1,4% per l’inflazione. Il limite di Isee passa a 20.668,26 euro
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ROMA – Anche l’Assegno di maternità concesso dai Comuni alle donne che non beneficiano di altri supporti alla maternità (indennità o simili, a carico dei datori di lavoro privati o pubblici), si adegua all’inflazione: in Gazzetta Ufficiale è andato il 9 febbraio il provvedimento che fissa il nuovo importo e la soglia Isee entro la quale bisogna rimanere per accedervi. E di conseguenza, l’11 febbraio, l’Inps ha diffuso la circolare che recepisce le nuove indicazioni.

“L’importo dell’assegno mensile di maternità, se spettante nella misura intera, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, verificatisi dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, è pari a 413,10 euro per cinque mensilità e, quindi, a complessivi 2.065,50 euro”, si legge nel documento dell’Istituto. Nuove soglie derivanti da un adeguamento all’inflazione pari al +1,4 per cento.

Sale anche il valore dell’Isee, l’indicatore della situazione reddituale e patrimoniale delle famiglie, “da tenere p…

ROMA – Anche l’Assegno di maternità concesso dai Comuni alle donne che non beneficiano di altri supporti alla maternità (indennità o simili, a carico dei datori di lavoro privati o pubblici), si adegua all’inflazione: in Gazzetta Ufficiale è andato il 9 febbraio il provvedimento che fissa il nuovo importo e la soglia Isee entro la quale bisogna rimanere per accedervi. E di conseguenza, l’11 febbraio, l’Inps ha diffuso la circolare che recepisce le nuove indicazioni.

“L’importo dell’assegno mensile di maternità, se spettante nella misura intera, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, verificatisi dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, è pari a 413,10 euro per cinque mensilità e, quindi, a complessivi 2.065,50 euro”, si legge nel documento dell’Istituto. Nuove soglie derivanti da un adeguamento all’inflazione pari al +1,4 per cento.

Sale anche il valore dell’Isee, l’indicatore della situazione reddituale e patrimoniale delle famiglie, “da tenere presente per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento, verificatisi dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026” e che “deve essere non superiore a 20.668,26 euro”.

Stando alle statistiche rese disponibili dagli Osservatori dell’Inps, gli assegni di maternità concessi dai Comuni sono andati a 95.158 beneficiarie nel corso del 2024 (ultimo anno disponibile) scendendo sotto la soglia delle 100mila (erano 107mila e più nel 2020). Un terzo degli assegni, quasi 33mila, va al Sud.

Il sostegno viene erogato dall’Inps a cittadine residenti in Italia, comunitarie o straniere in possesso del titolo di soggiorno, in presenza di redditi bassi. In pratica va alle madri che non versano una contribuzione sufficiente per ottenere la maternità ordinaria, previa domanda al proprio Comune. Nel caso di Roma Capitale, ad esempio, così si sintetizzano i requisiti (oltre a quello Isee):

  • non disporre di una copertura previdenziale o avere una copertura inferiore al valore dell'assegno di maternità previsto dall'art. 66 L. 448/98, il cui importo è determinato ogni anno (in questo caso l’assegno comunale copre la “differenza”);
  • non percepire l'assegno di maternità erogato direttamente dall'INPS per nascite, adozioni o affidamenti preadottivi.
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