MILANO – Diecimila miliardi a livello globale, 230 miliardi a livello italiano. Ecco quanto costa la perdita di produttività legata al calo di “coinvolgimento” dei lavoratori nelle loro attività. Un dato che emerge dalla consueta indagine Gallup State of the Global Workplace report. Mal comune mezzo gaudio verrebbe da dire, visto che per il sesto anno consecutivo il livello di coinvolgimento dei lavoratori europei è inferiore rispetto a quello di qualsiasi altra regione del mondo.
Partendo dal livello globale, infatti, il livello di “engagement” dei dipendenti scende per il secondo anno di fila al 20%, minimi dal 2020. “Il basso livello di engagement continua a comportare un costo economico significativo. Solo nel 2024, il disimpegno ha generato oltre 10.000 miliardi di dollari di perdita di produttività a livello globale, pari al 9% del Pil mondiale”, si legge.
A perdere interesse per quel che si fa professionalmente sono soprattutto i manager, il cui livello dal 2022 è diminuito di nove punti percentuali, mentre quello dei lavoratori non manageriali è rimasto sostanzialmente stabile. “Questo report stabilisce un punto di riferimento globale per l’efficacia manageriale nell’era dell’IA – afferma il ceo di Gallup, Jon Clifton, commentando i dati – Le aziende stanno investendo molto nell’intelligenza artificiale, ma i risultati non si riflettono nei bilanci. I dati di Gallup indicano una risposta che il mondo corporate ha in gran parte ignorato: il manager”.
Il dato di engagement europeo è del 12%, livelli minimi mondiali si diceva, ma ci sono diverse gradazioni di questo dis-interesse. Croazia (7%), Polonia (7%), Francia (8%), Svizzera (8%), Lussemburgo (9%), Irlanda (9%), Austria (9%), Spagna (10%) e Regno Unito (10%) sono in fondo alla classifica, con la Polonia ma anche la Germania (11%) in cui il dato è sceso a nuovi minimi.
Albania (32%) e Romania (31%) guidano l’area, anche Svezia (25%) e Malta (25%) figurano tra i Paesi con il più alto livello di coinvolgimento. Diversi Paesi — tra cui Svezia, Danimarca (22%), Slovenia (18%) e Grecia (14%) — si collocano ai livelli più alti di engagement mai registrati da Gallup per queste nazioni.
Il coinvolgimento in Italia (11%) rimane al livello più alto degli ultimi dieci anni, ma è costato all'economia circa 230 miliardi di euro in termini di perdita di produttività nell'ultimo anno – ha calcolato Gallup, tracciando per la prima volta la perdita economica Paese per Paese.
Quello italiano resta un buon tasso di “realizzazione” dei lavoratori (51% contro il 34% globale e 49% europeo), anche se tra le singoli voci si rintraccia una lieve crescita di chi prova stress quotidiano (51%).