Pensioni, tre giovani su quattro sanno poco o nulla sul loro futuro
Una ricerca di State Street: il 75% degli under-35 dichiara di avere conoscenze "limitate o inesistenti" in materia previdenziale
MILANO - In campagna elettorale si è a lungo discusso di pensioni e delle bordate contro la legge Fornero che regola i meccanismi di uscita dal lavoro. Ormai, nel senso comune, tutti sanno che l'età per ritirarsi sarà sempre più avanti e che le condizioni economiche del passato saranno irripetibili. Eppure i giovani italiani restano piuttosto insensibili al tema, almeno quando si tratta di preparare la propria vecchiaia.
Da tempo l'industria del settore insiste sul tasto della cultura previedenziale, anche perché si tratta - molto "terra terra" - di incrementare i propri affari. Secondo una ricerca di State Street Global Advisors, condotta in collaborazione con la società di consulenza Prometeia, praticamente tre under-35 italiani su quattro dichiarano di avere nozioni "limitate o inesistenti" sulle pensioni.
Per realizzare la ricerca sono stati sentitie 1.367 persone tra 18 e 74 anni). Come detto, il 75% degli&nb…
Da tempo l'industria del settore insiste sul tasto della cultura previedenziale, anche perché si tratta - molto "terra terra" - di incrementare i propri affari. Secondo una ricerca di State Street Global Advisors, condotta in collaborazione con la società di consulenza Prometeia, praticamente tre under-35 italiani su quattro dichiarano di avere nozioni "limitate o inesistenti" sulle pensioni.
Per realizzare la ricerca sono stati sentitie 1.367 persone tra 18 e 74 anni). Come detto, il 75% degli&nb…
MILANO - In campagna elettorale si è a lungo discusso di pensioni e delle bordate contro la legge Fornero che regola i meccanismi di uscita dal lavoro. Ormai, nel senso comune, tutti sanno che l'età per ritirarsi sarà sempre più avanti e che le condizioni economiche del passato saranno irripetibili. Eppure i giovani italiani restano piuttosto insensibili al tema, almeno quando si tratta di preparare la propria vecchiaia.
Da tempo l'industria del settore insiste sul tasto della cultura previedenziale, anche perché si tratta - molto "terra terra" - di incrementare i propri affari. Secondo una ricerca di State Street Global Advisors, condotta in collaborazione con la società di consulenza Prometeia, praticamente tre under-35 italiani su quattro dichiarano di avere nozioni "limitate o inesistenti" sulle pensioni.
Per realizzare la ricerca sono stati sentitie 1.367 persone tra 18 e 74 anni). Come detto, il 75% degli under-35 italiani afferma di avere nozioni limitate o inesistenti sulle pensioni; il 70% delle famiglie pensa di non avere informazioni sufficienti sulle pensioni integrative ma, allo stesso tempo, l'81% degli interpellati ritiene che la propria pensione futura non sarà soddisfacente.
Pur con scarse nozioni al riguardo, i costi vengono indicati come il principale ostacolo all'utilizzo di fondi pensione complementari, "benché le commissioni dei fondi pensione integrativi siano meno di un quarto di quelle dei fondi comuni e di altri prodotti pensionistici privati", dice la ricerca. Secondo Antonio Iaquinta di State Street Global Advisors, "il messaggio è chiaro: in Italia è necessario un maggiore impegno, promosso dal Governo, per informare ed educare la popolazione in merito ai vantaggi dell'investimento nei fondi pensione integrativi. Le comunicazioni con i lavoratori devono essere semplici, coinvolgenti e pensate per aiutarli ad agire. Ciò è possibile tramite l'utilizzo di materiali informativi che aiutino i lavoratori a comprendere le pensioni e a facilitare il processo decisionale. Riteniamo che una campagna promozionale organizzata dal Governo potrebbe essere un modo efficace di educare i lavoratori sui fondi pensione integrativi e sfatare i miti sul tema. Questo potrebbe inoltre essere utile per ripristinare la fiducia dei lavoratori nelle pensioni".
Da tempo l'industria del settore insiste sul tasto della cultura previedenziale, anche perché si tratta - molto "terra terra" - di incrementare i propri affari. Secondo una ricerca di State Street Global Advisors, condotta in collaborazione con la società di consulenza Prometeia, praticamente tre under-35 italiani su quattro dichiarano di avere nozioni "limitate o inesistenti" sulle pensioni.
Per realizzare la ricerca sono stati sentitie 1.367 persone tra 18 e 74 anni). Come detto, il 75% degli under-35 italiani afferma di avere nozioni limitate o inesistenti sulle pensioni; il 70% delle famiglie pensa di non avere informazioni sufficienti sulle pensioni integrative ma, allo stesso tempo, l'81% degli interpellati ritiene che la propria pensione futura non sarà soddisfacente.
Pur con scarse nozioni al riguardo, i costi vengono indicati come il principale ostacolo all'utilizzo di fondi pensione complementari, "benché le commissioni dei fondi pensione integrativi siano meno di un quarto di quelle dei fondi comuni e di altri prodotti pensionistici privati", dice la ricerca. Secondo Antonio Iaquinta di State Street Global Advisors, "il messaggio è chiaro: in Italia è necessario un maggiore impegno, promosso dal Governo, per informare ed educare la popolazione in merito ai vantaggi dell'investimento nei fondi pensione integrativi. Le comunicazioni con i lavoratori devono essere semplici, coinvolgenti e pensate per aiutarli ad agire. Ciò è possibile tramite l'utilizzo di materiali informativi che aiutino i lavoratori a comprendere le pensioni e a facilitare il processo decisionale. Riteniamo che una campagna promozionale organizzata dal Governo potrebbe essere un modo efficace di educare i lavoratori sui fondi pensione integrativi e sfatare i miti sul tema. Questo potrebbe inoltre essere utile per ripristinare la fiducia dei lavoratori nelle pensioni".