Economia

Cumulo dei contributi, può danneggiarmi?

Sono nato il 17 settembre 1956. Ho lavorato dal 1/01/1981 al 1/04/2017 presso la SIAE di ROMA ed ho una contribuzione completa INPS per 36 anni e 3 mesi. Dal 1/04/2017 al 22/09/2017 ho fruito di NASPI ed il mio estratto conto riporta i relativi contributi. Dal 22/04/17 al 30/06/18 ho un contratto temporaneo di supplenza nella Scuola pubblica con conseguente versamento di contributi INPDAP. La data di possibile pensionamento, coinciderà in sostanza con la maturazione dei requisiti di vecchiaia al 01/03/2024. Per tentare di raggiungere la pensione di anzianità, dovrei richiedere ad INPDAP il riscatto di due anni per il titolo accademico e continuare a lavorare ancora 3 anni nella scuola. Considerato che i versamenti INPS risultano molto elevati nella fascia retributiva ca 35.000 euro annui, mentre quelli che andrei a totalizzare per una eventuale attività di docenza risulterebbero sensibilmente inferiori, Lei ritiene che un eventuale richiesta di cumulo dei contributi possa "danneggiarmi", rispetto al precedente maturato INPS? In altre parole, continuando a lavorare ancora qualche anno, potrei arrivare a percepire una pensione inferiore a quella totalizzata a tutto il 22/09/2017?

1 minuti di lettura
Il cumulo contributivo, grazie al cd. metodo di liquidazione pro quota della prestazione chiarito anche dalla Circolare Inps n. 60/2017, non danneggerà la sua quota a e b maturata nel sistema di calcolo retributivo, visto che le due gestioni non comunicheranno fra loro ai fini del calcolo pensionistico; in questo modo la quota da pubblico dipendente varrà unicamente ai fini della definizione del metodo contributivo.