Fondi pensione, crescono i giovani ma le donne restano ai margini. Nel 2023 rendimenti anche oltre il 10%
Salgono gli iscritti ai fondi pensione Covip, a quota 9,6 milioni, e qualche segnale di attivazione da parte dei giovani. Pur restando in ampia minoranza, negli ultimi anni il peso della componente più giovane (fino a 34 anni) sul totale degli iscritti è passata dal 17,6% del 2019 al 19,3% del 2023. Resta invece grave il ritardo delle donne: sono meno di quattro iscritti su dieci.
Nella relazione della Commissione di vigilanza la 2023 si segnala che le risorse accumulate dalle forme pensionistiche complementari si attestano a 224,4 miliardi, con un incremento del 9,1% sul 2022, determinato prevalentemente dalla dinamica positiva dei mercati finanziari.
I rendimenti dei fondi
Dinamica positiva che si è riflessa sui rendimenti dei fondi, recuperando le perdite subite nell'anno precedente. I comparti azionari hanno registrato le performance migliori, con rendimenti nell'anno in media pari al 10,2% nei fondi negoziali, all'11,3% nei fondi aperti e all'11,5% nei Pip (Piani individuali pensionistici).
Rendimenti positivi nel 2023 anche nei comparti bilanciati e obbligazionari: gli obbligazionari misti hanno ottenuto il 7,2% nei fondi negoziali e il 4,4% nei fondi aperti; risultati positivi, ma inferiori, si sono registrati in media anche nei comparti obbligazionari puri e in quelli garantiti.
In dieci anni (da fine 2013 a fine 2023), evidenzia inoltre la Covip nella relazione illustrata dalla presidente Francesca Balzani, i rendimenti medi annui composti delle linee a maggiore contenuto azionario si collocano, per tutte le tipologie di forme pensionistiche, tra il 4,2 e il 4,5%, superiori al rendimento medio delle linee obbligazionarie e anche al tasso di rivalutazione del Tfr (pari al 2,4% nel decennio).
Le risorse accumulate dalle forme pensionistiche complementari sono pari al 10,8% del Pil e al 4% delle attività finanziarie delle famiglie italiane.
Inoltre, i contributi incassati nell'anno sono pari a 19,2 miliardi di euro (+5,2% rispetto al 2022), in crescita in tutte le forme pensionistiche complementari.