Anticipo del Tfs per i dipendenti pubblici, quali sono le regole?
a cura di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro , a cura di Fondazione Studi Consulenti del LavoroGentile lettore, l’articolo 23 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 ha introdotto l’anticipo finanziario, da parte di banche o intermediari finanziari, delle indennità di fine servizio, comunque denominate, incluso il TFS, nel limite massimo di 45.000 euro, con cessione pro solvendo dei crediti vantati dai lavoratori dipendenti che accedano a quota 100, 102 e 103 dalle Amministrazioni pubbliche nei confronti degli Enti responsabili per l’erogazione del trattamento di fine servizio/trattamento di fine rapporto (TFS/TFR), nel caso di specie Inps. Con una delibera del CDA, l’Inps ha poi previsto un’anticipazione ordinaria del TFS/TFR in favore di tutti gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettera f), del D.M. n. 463/1998, illustrata dal messaggio 430/2023 per la parte di TFR/TFS non ancora erogata.
Gentile lettore, l’articolo 23 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 ha introdotto l’anticipo finanziario, da parte di banche o intermediari finanziari, delle indennità di fine servizio, comunque denominate, incluso il TFS, nel limite massimo di 45.000 euro, con cessione pro solvendo dei crediti vantati dai lavoratori dipendenti che accedano a quota 100, 102 e 103 dalle Amministrazioni pubbliche nei confronti degli Enti responsabili per l’erogazione del trattamento di fine servizio/trattamento di fine rapporto (TFS/TFR), nel caso di specie Inps. Con una delibera del CDA, l’Inps ha poi previsto un’anticipazione ordinaria del TFS/TFR in favore di tutti gli iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettera f), del D.M. n. 463/1998, illustrata dal messaggio 430/2023 per la parte di TFR/TFS non ancora erogata.