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Assegno di invalidità non confermato, cosa posso fare?

Gentile esperto, ho percepito da agosto 2020 l'assegno ordinario di invalidità dopo un intervento di mastectomia per tumore al seno e la perdita di lavoro dal 2019. Alla scadenza (agosto 2023) ho rinnovato la richiesta in quanto, a mio avviso, esistevano ancora le condizioni (80% di invalidità senza revisione, per altre patologie subentrate: epilessia e artrite reumatoide). La conferma dell'assegno di invalidità viene respinta senza una motivazione e, tramite patronato, ho presentato ricorso, tuttavia, respinto. Durante l’ultima visita, il medico che ha acquisito la documentazione mi ha spiegato che una cosa è l'invalidità civile (per la quale ho 80%), un'altra è l'invalidità lavorativa. Mi conferma questa interpretazione della normativa? Vale la pena continuare andare avanti?
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Gentile lettore, si conferma che la certificazione di invalidità civile, utile anche per il collocamento obbligatorio ex L. n. 68/1999, non è applicabile per l'assegno ordinario di invalidità della L. n. 222/1984, per il quale si richiede la visita medica del polo medico legale della sede Inps competente, attivata, in fase di richiesta dell'assegno con modello SS3. Pertanto risulta possibile che le due percentuali siano fra loro divergenti.

Gentile lettore, si conferma che la certificazione di invalidità civile, utile anche per il collocamento obbligatorio ex L. n. 68/1999, non è applicabile per l'assegno ordinario di invalidità della L. n. 222/1984, per il quale si richiede la visita medica del polo medico legale della sede Inps competente, attivata, in fase di richiesta dell'assegno con modello SS3. Pertanto risulta possibile che le due percentuali siano fra loro divergenti.

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