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Iscritto CPDEL assunto nel 1981, quanto sarà penalizzata la mia pensione

Gentile esperto, sono un iscritto CPDEL assunto presso l'allora Banca Nazionale delle Comunicazioni il 13 aprile 1981. Quanto potrà essere penalizzata la mia pensione se e quando deciderò di andarci? Sono andato al Caf, ma l'Inps ancora non aveva aggiornato le tabelle nel 2025. Vorrei passare al contratto misto che la banca attuale mi propone o diventare integralmente promotore. La Legge Fornero mi consentiva di andare senza penalizzazioni ai 42 anni e 10 mesi di servizio appena compiuti, peraltro, passando o col contratto misto o promotore, per incrementare la pensione. Una misura di così vasta portata può essere retroattiva? Potrebbe essere incostituzionale anche per le varie differenziazioni tra categorie interessate?
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Gentile lettore, in attesa della circolare regolatoria di Inps sulle modifiche al calcolo retributivi degli iscritti CPDEL, si ricorda che la L. n. 213/2023 ha previsto una modifica peggiorativa alla quota retributiva della pensione se l'anzianità contributiva al 1995, come nel suo caso, è inferiore a 15 anni e se l'assicurato accede a pensione anticipata ordinaria senza averne maturato i requisiti entro il 2023. Tale modifica dunque non è 'retroattiva', ma - come nel suo caso - agisce sulle future pensioni anticipate, non ancora liquidate al 2023. L'impatto nel suo caso, data la forte anzianità contributiva al 1995, si ritiene marginale e non incidente in misura significativa. La pensione anticipata ordinaria resta, in ogni caso, compatibile con il rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con la percezione dei relativi redditi.

Gentile lettore, in attesa della circolare regolatoria di Inps sulle modifiche al calcolo retributivi degli iscritti CPDEL, si ricorda che la L. n. 213/2023 ha previsto una modifica peggiorativa alla quota retributiva della pensione se l'anzianità contributiva al 1995, come nel suo caso, è inferiore a 15 anni e se l'assicurato accede a pensione anticipata ordinaria senza averne maturato i requisiti entro il 2023. Tale modifica dunque non è 'retroattiva', ma - come nel suo caso - agisce sulle future pensioni anticipate, non ancora liquidate al 2023. L'impatto nel suo caso, data la forte anzianità contributiva al 1995, si ritiene marginale e non incidente in misura significativa. La pensione anticipata ordinaria resta, in ogni caso, compatibile con il rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con la percezione dei relativi redditi.

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