✕

Caro mutui, cosa succede dopo il rialzo dei tassi Bce? Ecco come cambia la rata variabile e sale il costo dei nuovi fissi

(ansa)
Per un variabile 223 euro all'anno in più di interessi. Acquisti a rate: interessi al 13%
2 minuti di lettura

La Bce ha rialzato i tassi per la settima volta consecutiva, di 25 punti base. Cosa succede ora ai mutui e ai prestiti? Domande e risposte.

Cosa succede alle rate del mutuo per chi ha scelto il tasso variabile?

Si può stimare un aumento medio di oltre 18 euro al mese, che fanno 223,1 euro all'anno. È il prezzo che si troveranno a pagare i detentori di un mutuo a tasso variabile dopo che ieri la Bce ha deciso di alzare i tassi dello 0,25%. Il dato, frutto di un'analisi condotta in esclusiva per Repubblica da MutuiSupermarket, è relativa a un mutuo di 140 mila euro da restituire in 25 anni, sottoscritto a gennaio 2022, considerando come parametro l'Euribor a 3 mesi più uno spread dell'1%. Ovviamente l'impatto varierà sensibilmente in base non solo all'importo, ma anche al momento in cui è stato acceso il mutuo. Nei primi anni infatti la rata è composta principalmente da interessi e solo in minima parte da quota c…

La Bce ha rialzato i tassi per la settima volta consecutiva, di 25 punti base. Cosa succede ora ai mutui e ai prestiti? Domande e risposte.

Cosa succede alle rate del mutuo per chi ha scelto il tasso variabile?

Si può stimare un aumento medio di oltre 18 euro al mese, che fanno 223,1 euro all'anno. È il prezzo che si troveranno a pagare i detentori di un mutuo a tasso variabile dopo che ieri la Bce ha deciso di alzare i tassi dello 0,25%. Il dato, frutto di un'analisi condotta in esclusiva per Repubblica da MutuiSupermarket, è relativa a un mutuo di 140 mila euro da restituire in 25 anni, sottoscritto a gennaio 2022, considerando come parametro l'Euribor a 3 mesi più uno spread dell'1%. Ovviamente l'impatto varierà sensibilmente in base non solo all'importo, ma anche al momento in cui è stato acceso il mutuo. Nei primi anni infatti la rata è composta principalmente da interessi e solo in minima parte da quota capitale. Voci, queste, che si riequilibrano nel tempo fino a che la seconda non prevale sulla prima. Eppure quello dei mutui a tasso variabile è un esempio indicativo di quanto stia pesando l'atteggiamento restrittivo da parte della Bce.

Cosa attendersi da qui in avanti?

Se si guarda ai futures sull'Euribor a 3 mesi - il più diffuso tra i parametri di riferimento per il mutuo a tasso variabile - il mercato si attende una stabilità, con rialzi verso fine corsa. Sì, perché dopo una salita al 3,75% tra fine estate e inizio autunno, il tasso dovrebbe stabilizzarsi, prima di avviare una discesa verso il 3%, livello atteso per la prossima primavera, e poco più del 2,5% dal 2025 e per i successivi tre anni.

È quindi il caso di tornare a considerare il tasso variabile, che negli ultimi mesi scelto da non più del 10% dei nuovi mutuatari?

"Non ancora", risponde in proposito Guido Bertolino, responsabile business development di Mutuisupermarket. "Oggi l'Euribor a 3 mesi è superiore di circa mezzo punto percentuale rispetto all'Irs a 25 anni, il principale benchmark del fisso. Inoltre, non sono esclusi ulteriori rialzi da parte della Bce nelle prossime riunioni".

Il discorso vale anche considerando che il mutuo è un contratto a lungo termine, da 20, 30 o addirittura 40 anni?

"Sì, da quando c'è la possibilità della surroga non ha molto senso ragionare nel lungo periodo. Intanto si risparmia oggi, poi se i tassi scenderanno sarà sempre possibile rinegoziare il mutuo o rottamarlo e scegliere l'offerta di un'altra banca", ricorda Bertolino.

E i nuovi mutui a tasso fisso?

In questo caso le rate sono destinate a raddoppiare, con un passaggio da un interesse medio di circa l'1,8% a oltre il 5%. Nessuna differenza invece, per i vecchi mutui a tasso fisso, e cioè quelli erogati fino alla fine del 2021 e inizio 2022, che resteranno intatti fino al termine del piano di rimborso. Quali dunque le migliori offerte di mercato? Anche in questo caso considerando come caso-tipo un immobile situato a Milano del valore di 220 mila euro, un finanziamento richiesto da 140 mila euro e una durata di 25 anni, con richiedente di 34 anni e reddito mensile da 2.400 lordi, sul fisso è possibile spuntare il 2,99% con Credit Agricole e sul variabile il 4,01% con Ing.

E i tassi d'interesse sui finanziamenti?

Anche gli interessi su credito di consumo e prestiti personali potrebbero passare dall'8,1% di fine 2021 al 12,8%, secondo il sindacato dei bancari Fabi. Così comprare un'automobile da 25 mila euro interamente a rate con finanziamento decennale potrebbe costare 8.200 in più rispetto al 2021.