L'oro ritrova il fascino del bene rifugio. Come investire nel lingotto
di Alessandro CicognaniL'oro è di nuovo nei radar degli investitori. Dopo anni in cui il metallo giallo era sostanzialmente passato di moda, il bene rifugio per eccellenza è tornato a far parlare di sé, con una quotazione che si sta mantenedo sopra i 2mila dollari l'oncia e una raccolta netta dei principali strumenti finanziari sui metalli preziosi che a marzo è tornata in positivo, per 722 milioni di euro in Europa.
Etf ed Etc per investire sui metalli preziosi
I risparmiatori hanno a disposizione soprattutto gli Etc e gli Etf per investire sui metalli preziosi. Le differenze tecniche tra i due strumenti sono sostanziali, perché mentre gli Etc rappresentano un investimento diretto sulle quotazioni di una materia prima specifica, gli Etf sono fondi comuni che replicano l'andamento delle maggiori società quotate del settore minerario.
L'oro è di nuovo nei radar degli investitori. Dopo anni in cui il metallo giallo era sostanzialmente passato di moda, il bene rifugio per eccellenza è tornato a far parlare di sé, con una quotazione che si sta mantenedo sopra i 2mila dollari l'oncia e una raccolta netta dei principali strumenti finanziari sui metalli preziosi che a marzo è tornata in positivo, per 722 milioni di euro in Europa.
Etf ed Etc per investire sui metalli preziosi
I risparmiatori hanno a disposizione soprattutto gli Etc e gli Etf per investire sui metalli preziosi. Le differenze tecniche tra i due strumenti sono sostanziali, perché mentre gli Etc rappresentano un investimento diretto sulle quotazioni di una materia prima specifica, gli Etf sono fondi comuni che replicano l'andamento delle maggiori società quotate del settore minerario.
Per semplificare: nel primo caso ci si sta collocando direttamente sul metallo giallo, nel secondo sulle aziende che lo estraggono. Entrambi sono negoziati in tempo reale su Borsa Italiana e non prevedono un taglio minimo di acquisto. Venendo ai rendimenti, da inizio anno i principali Exchange trade commodities (Etc) europei, come analizzato da Morningstar, si aggirano sul 5,8%, a fronte di commissioni medie dello 0,29%, mentre per gli Exchange trade fund (Etf) azionari sui metalli preziosi variano tra un più 7,8% e un più 16,2% (costi medi di commissioni allo 0,54%).
La differenza nei ritorni
La differenza in termini di ritorno sull'investimento di Etc ed Etf si spiega in gran parte con il fatto che i titoli del settore minerario tendono ad amplificare i movimenti della materia prima: più il prezzo dell'oro sale, più diventa conveniente estrarlo; così le quotazioni delle società volano e, di conseguenza, anche il ritorno dei fondi che replicano gli indici. Tra l'altro i titoli dei produttori d'oro non sono cari e gli investitori in genere sono sotto-posizionati, in quanto le politiche monetarie espansive degli ultimi 10 anni, fatte di liquidità abbondante, tassi sottozero e inflazione inesistente, avevano abbassato l'attenzione sull'oro. Il mercato continua a premiare le strategie rialziste e le stime del World gold council sono per un aumento degli investimenti in oro nel 2023. In marzo le crisi bancarie di Silicon Valley Bank e di Credit Suisse hanno alimentato gli afflussi di capitali verso il metallo giallo, ma c'è di più.
L'andamento delle riserve auree sembra indicare un calo della fiducia nelle valute tradizionali. L'anno scorso le banche centrali hanno fatto acquisti record di lingotti, aumentando le riserve di 1.136 tonnellate (più 152% sul 2021). Le principali banche acquirenti sono tutte di Paesi emergenti, che puntano a diventare meno dipendenti dal dollaro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA Alessandro Cicognani I rendimenti degli Etf specializzati da inzio anno In alcuni casi sono arrivati a superare il 16% Alta inflazione e acquisti delle banche centrali dei Paesi emergenti hanno spinto le quotazioni l'analisi.