Mutui, aumenta la convenienza dei tassi fissi. Ecco le offerte sul mercato
a cura di Raffaele RicciardiMILANO – Mentre tra banche e Tesoro si cerca un meccanismo per alleviare le famiglie indebitate dal peso delle rate dei mutui variabili - che sono salite in modo vertiginoso con le strette dei tassi Bce: la Fabi parla di un +75% dei costi nell’ultimo anno – il mercato dei mutui sancisce il trionfo di convenienza (in questo momento, si badi bene) del tasso fisso.
Secondo la ricognizione dell’Osservatorio MutuiSupermarket.it, motore di ricerca gestito da FairOne, tra giugno e luglio gli indici Irs (i parametri di riferimento per i finanziamenti a tasso fisso) hanno registrato un lieve calo nonostante il rialzo dei tassi Bce e la prospettiva di un nuovo incremento a luglio per salire fino al 4,25%. Nel dettaglio, l’Irs a 20 anni di luglio scende dello 0,05% a 2,85% contro un Euribor che registra una media di 3,60%, in aumento dello 0,06%.
MILANO – Mentre tra banche e Tesoro si cerca un meccanismo per alleviare le famiglie indebitate dal peso delle rate dei mutui variabili - che sono salite in modo vertiginoso con le strette dei tassi Bce: la Fabi parla di un +75% dei costi nell’ultimo anno – il mercato dei mutui sancisce il trionfo di convenienza (in questo momento, si badi bene) del tasso fisso.
Secondo la ricognizione dell’Osservatorio MutuiSupermarket.it, motore di ricerca gestito da FairOne, tra giugno e luglio gli indici Irs (i parametri di riferimento per i finanziamenti a tasso fisso) hanno registrato un lieve calo nonostante il rialzo dei tassi Bce e la prospettiva di un nuovo incremento a luglio per salire fino al 4,25%. Nel dettaglio, l’Irs a 20 anni di luglio scende dello 0,05% a 2,85% contro un Euribor che registra una media di 3,60%, in aumento dello 0,06%.
Ecco dunque che al traino di questa dinamica “i migliori mutui a tasso fisso a luglio registrano un calo medio tra i 5 e i 10 punti base”, spiega l’Osservatorio. E se si ragiona in termini di Taeg, ovvero il costo del finanziamento comprendendo anche le voci accessorie, si parla di una forbice percentuale di un punto tra il miglior tasso fisso (più conveniente) e il corrispettivo variabile.
Le offerte delle banche
Tra le ultime mosse delle banche, Bper “ha prorogato per il mese di luglio la promozione primaverile che prevede mutui a tasso fisso con durata 30 anni al 3,25%”. Novità anche per altri istituti. “Intesa Sanpaolo ha ridotto i tassi fissi per i mutui ordinari di 10 punti base e previsto riduzioni maggiori per i giovani under 36: per i mutui garantiti dal Fondo di Garanzia Prima Casa Consap i tassi sono stati scontati di 30 punti base, mentre per i mutui senza garanzia Consap i tassi hanno registrato una contrazione fino a 80 punti base. Banco BPM e Webank hanno ridotto fino a 20 punti base gli spread dei mutui a tasso fisso e variabile. Banco BPM ha, inoltre, ridotto gli spread dei mutui a tasso fisso con Garanzia Consap per i giovani under 36 tra i 10 e i 15 punti base. Controtendenza, Crédit Agricole aumenta gli spread sui mutui a tasso fisso tra i 5 e i 20 punti base e ha eliminato l’offerta mutui con durata superiore ai 25 anni”.
La domanda dei giovani
Inevitabile che la domanda si comporti di conseguenza, con una ripresa delle richieste da parte dei giovani under 36 “che dal 42% di aprile, maggio e giugno arriva a spiegare il 44% delle richieste di mutui acquisto casa in questi primi giorni di luglio. Il fenomeno è chiaramente guidato dalla presenza di promozioni che stanno stimolando la domanda di mutui acquisto e dalla recente proroga della garanzia Consap, che consente agli under 36 con reddito Isee non superiore ai 40.000 euro di ottenere un mutuo agevolato, che copra l’intero prezzo di acquisto della casa. Le domande per richiedere la garanzia Consap potranno essere presentate entro la fine di settembre per poi andare in stipula entro la fine del 2023”, conclude l’Osservatorio.
Le simulazioni: offerte delle banche