Mutui, ecco come cambia la rata con il nuovo rialzo Bce. Allungare il variabile? Dieci anni in più possono costare 41mila euro
a cura della redazione EconomiaMILANO – Dopo la Federal Reserve americana, oggi è stata la volta della Bce con un nuovo rialzo dei tassi di un quarto di punto. La maggior parte della famiglie si chiede ora come il nuovo atteso rialzo impatterà sul proprio mutuo.
Con l’ultimo ritocco, il totale degli aumenti da luglio 2022, esattamente un anno fa, avrà toccato i 425 punti base. Il che si è fatto pesantemente sentire sulla rata di un mutuo variabile, che (nell’ipotesi di un trentennale) è cresciuta ormai di quasi il 70% da inizio anno scorso.
E ora? MutuiOnline.it ha analizzato l’impatto su un mutuo a 20 anni da 160.000 euro. Dopo il rincaro di 25 punti base, simula la società in vista della decisione di oggi pomeriggio, la rata mensile arriverà a 982 euro, 21 in più dei 961 attuali. Rispetto a gennaio 2022, quando la rata era di 694, l’aumento complessivo sarà del 41,6%. Per un mutuo a 30 anni di medesimo importo la rata aumenterà da 778 a 801 euro: si tratta di un aumento del +69,9% rispetto alla rata ch…
MILANO – Dopo la Federal Reserve americana, oggi è stata la volta della Bce con un nuovo rialzo dei tassi di un quarto di punto. La maggior parte della famiglie si chiede ora come il nuovo atteso rialzo impatterà sul proprio mutuo.
Con l’ultimo ritocco, il totale degli aumenti da luglio 2022, esattamente un anno fa, avrà toccato i 425 punti base. Il che si è fatto pesantemente sentire sulla rata di un mutuo variabile, che (nell’ipotesi di un trentennale) è cresciuta ormai di quasi il 70% da inizio anno scorso.
E ora? MutuiOnline.it ha analizzato l’impatto su un mutuo a 20 anni da 160.000 euro. Dopo il rincaro di 25 punti base, simula la società in vista della decisione di oggi pomeriggio, la rata mensile arriverà a 982 euro, 21 in più dei 961 attuali. Rispetto a gennaio 2022, quando la rata era di 694, l’aumento complessivo sarà del 41,6%. Per un mutuo a 30 anni di medesimo importo la rata aumenterà da 778 a 801 euro: si tratta di un aumento del +69,9% rispetto alla rata che un mutuatario pagava a gennaio 2022 (472 euro).
In questo scenario la forbice tra il fisso e il variabile continua ad ampliarsi; infatti, secondo i dati di luglio di MutuiOnline.it, la differenza tra tasso variabile medio e tasso fisso medio è di oltre 100 punti base a favore del tasso fisso (3,73% contro 4,74%).
Di fronte a questi numeri aggiornati, torna utile ricordare quali sono le armi per rendere meno gravoso il pagamento di una rata variabile. Quelle stesse ricordati la scorsa settimana dalla circolare Abi a seguito dei tavoli col governo per cercare di sensibilizzare le banche sul tema. “Allungare la durata del mutuo, rinegoziarlo (ad esempio facendo leva sulla norma inserita in Finanziaria che permette di chiedere il passaggio da variabile al fisso) o chiedere la sospensione delle rate tramite il fondo Gasparrini”, ricorda MutuiOnline. Spiegando che la stessa Abi fa riferimento a “misure a supporto dei clienti” che “esistono già”. E’ importante “metterle in pratica per ridurre i costi sia per i clienti sia per le Banche, che rischiano di dover riclassificare il credito come deteriorato se il mancato pagamento supera i 90 giorni o l’operazione di ristrutturazione costa alla Banca più dell’1%”.
Allungare il mutuo costa più interessi: dieci anni si pagano 41mila euro
“L’allungamento della durata del mutuo ha un costo significativo per un mutuatario – ricorda però Alessio Santarelli, direttore generale di Gruppo MutuiOnline - Allungando dai 20 ai 30 anni un mutuo da 160 mila euro si pagano 41 mila euro di interessi in più nell’arco della vita del mutuo, pur pagando 206 € in meno al mese. Si tratta quindi di un sollievo di breve periodo, che consigliamo solamente a chi si trova in difficoltà e non può accedere al Fondo Gasparrini, che consente ai titolari di un mutuo entro i 250.000 euro di sospendere la rata per un periodo massimo di 18 mesi. Inoltre con questo nuovo aumento dei tassi diventa ancora più importante salvaguardare la surroga, che è lo strumento migliore per supportare i consumatori nel trasferimento del mutuo presso un altro istituto cambiandone le condizioni in maniera completamente gratuita”.
Le surroghe e l’allarme per i costi notarili
Strumento, la surroga, gratuita ma secondo gli addetti ai lavori minacciata dalla norma sull’equo compenso che lo stesso portale si augura “non renda inutilizzabile uno degli strumenti più efficaci per supportare i consumatori. In alcune province si è già osservato un aumento dei costi notarili, più che triplicati, che metterà gli istituiti di credito nella condizione di non poter più godere di prezzi di mercato, perdendo così convenienza nell’offrire una surroga. L’auspicio è che ci sia un ripensamento su questa norma, soprattutto per salvaguardare i mutuatari”.