✕

Investire in criptovalute, ecco come si fa. Ma attenzione ai rischi

(reuters)

Ascolta l'audio

Dall’acquisto diretto su piattaforme specializzate agli Etf, sono quotati su Borse regolamentate, fino ai derivati come i Cfd. Intanto questi asset sono in un terzo dei portafogli degli italiani
2 minuti di lettura

Il pesante calo registrato tra il fine settimana e la mattinata di lunedì è indicativo dei rischi che continua a correre chi investe in Bitcoin. Mentre per le Borse e le valute, le oscillazioni sono imputabili alle stime che i dazi imposti dagli Stati Uniti avranno sui conti societari e su intere economie, nel caso della regina delle criptovalute, che nel corso dell’ultima settimana ha registrato una correzione a due cifre percentuali, non vi sono conseguenze dirette dalla guerra commerciale. Piuttosto la correzione è imputabile all’improvvisa avversione al rischio degli investitori, cagionata proprio dalla guerra commerciale aperta.

Cosa offrono i servizi trading online

Detto che la correzione potrebbe anche essere un’occasione di acquisto per chi crede nelle prospettive …

Il pesante calo registrato tra il fine settimana e la mattinata di lunedì è indicativo dei rischi che continua a correre chi investe in Bitcoin. Mentre per le Borse e le valute, le oscillazioni sono imputabili alle stime che i dazi imposti dagli Stati Uniti avranno sui conti societari e su intere economie, nel caso della regina delle criptovalute, che nel corso dell’ultima settimana ha registrato una correzione a due cifre percentuali, non vi sono conseguenze dirette dalla guerra commerciale. Piuttosto la correzione è imputabile all’improvvisa avversione al rischio degli investitori, cagionata proprio dalla guerra commerciale aperta.

Cosa offrono i servizi trading online

Detto che la correzione potrebbe anche essere un’occasione di acquisto per chi crede nelle prospettive del Bitcoin, c’è da dire che le principali piattaforme di trading online che fanno capo ai gruppi tradizionali consentono di investire anche in Etf (fondi indice che replicano passivamente l’andamento di un sottostante, con costi commissionali molto più bassi rispetto ai fondi attivi) e, tra questi, vi sono anche quelli che hanno come riferimento il Bitcoin. Dallo scorso anno, infatti, è venuto meno il divieto a lanciare Etf aventi come sottostante la criptovaluta “fisica” (cioè senza dover ricorrere a derivati). Così sul mercato sono comparsi diversi fondi passivi specializzati, alcuni dei quali consentono di investire al rialzo, altri al rialzo, con leva e senza.

La differenza con le piattaforme specializzate

Gli Etf sono strumenti quotati ed è possibile acquistare anche una frazione di Bitcoin (il suo valore si aggira poco sotto i 100 mila euro) e senza la necessità di configurare un portafoglio digitale e memorizzare le chiavi, né di creare un account presso uno scambio di criptovalute. Basta utilizzare lo stesso conto di intermediazione relativo agli altri investimenti.

Directa offre in più di investire in una serie di criptovalute – che comprende anche le note Ethereum, Litecoin, Ripple e Solana, oltre che quelle più di nicchia come Cardano, Avalanche, Dogecoin, Polkadot, Chainlink e Polygon, attraverso cfd, strumenti derivati il cui prezzo dipende dal valore dell’attività finanziaria a cui è collegato, come un’azione, un indice di borsa, un’obbligazione, una materia prima o appunto una criptovaluta. Directa ha fissato il limite massimo di investimento a 200 mila dollari. Anche un “nuovo” operatore come Scalable Capital permette di investire in criptovalute attraverso Etf. Dalla società sottolineano che questa scelta, oltre a semplificare gli aspetti burocratici, offre maggiori garanzie rispetto al trading diretto su Bitcoin e simili in quanto i fondi indice sono regolamentati.

Finito il blocco, cresce l’interesse dei piccoli risparmiatori

Su piattaforme specializzate come eToro e Bitpanda è invece possibile investire direttamente in criptovalute, seguendo le procedure già indicate. “Le aperture delle autorità, insieme alla regolamentazione in corso in Europa, stanno spingendo l’interesse dei risparmiatori verso il mondo cripto, anche perché vi è una scarsa correlazione rispetto alle principali classi d’investimento e quindi possono essere utilizzate in ottica di diversificazione del portafoglio”, racconta Massimo Citoni, regional manager Italia di eToro. L’ultimo Retail Investor Beat, sondaggio trimestrale condotto da eToro su un campione di 10 mila investitori retail distribuiti in 12 Paesi, ha evidenziato che a fine 2024 questa asset class era presente in un portafoglio su tre (per la precisione il 32%), in crescita dal 30% di fine settembre.

Inoltre, i criptoasset sono risultati l’asset class vista ritenuta più promettente per il 2025, con il 15% degli investitori retail italiani che intende aumentare la propria allocazione verso questi strumenti, particolarmente popolari tra le generazioni più giovani di investitori.

Investi in questa asset class?

Q3 2024

Q4 2024

Cryptoasset

30%

32%

Azionario domestico

47%

44%

Azionario estero

42%

34%

Materie prime

33%

28%

Obbligazionario domestico

43%

43%

Obbligazionario estero

30%

27%

Asset liquidi

56%

60%

Valute

19%

20%

Investimenti alternativi

26%

21%

Fonte: eToro

Leggi i commenti