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Stipendi, finanze e vita di coppia: i consigli per la gestione condivisa del portafoglio

Pianificare insieme ma individuare un referente per banche e commercialista. Rivedere le uscite mensili e definire gli obiettivi. Conti comuni o separati?
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ROMA – La questione finanziaria è centrale nella vita di coppia. Nella sua versione deteriore, è purtroppo spesso una forma di violenza di genere che si manifesta in modo subdolo, con alti tassi di frequenza e che rischia di essere l’anticamera di altre forme di violenza. Uno studio, piuttosto datato ma ancora attuale, dell’American psychological association su Couple and Family Psychology ha indicato che le questioni connesse alla sfera economica incidono per il 36,7% dei casi di divorzio. E che la questione finanziaria è la prima preoccupazione per le coppie che arrivano a separare in età avanzata (sopra i 50 anni) le loro strade, prima della solitudine.

Mettere il cedolino tra moglie e marito, o tra partner in genere, non è così agevole. Una ricerca di Indeed ha raccolto da un panel di mille intervistati che di soldi si parla soltanto quando la relazione inizia ad esser seria: il 28%, infatti, dichiara di parlarne a partire da un anno di frequentazione in su, mentre il 22% svela quale sia il proprio salario solo in concomitanza con l’inizio della convivenza, matrimonio o dell’acquisto di una casa insieme. La metà praticamente preferisce tenere le carte coperte.

Nella gestione comune delle finanze, d’altra parte, è bene prendere qualche accorgimento affinché le cose vadano per il verso giusto. Sonia Canal, founder del network di professionisti come fiscalisti e consulenti del lavoro Partner d’Impresa, ha immaginato una serie di suggerimenti per la gestione delle finanze di coppia.

1) Innanzitutto consiglia di decidere chi è il referente delle diverse attività finanziarie. Significa avere un referente per gli interlocutori come la banca o il commercialista, ovviamente condividendo prima le scelte da comunicare a questi professionisti esterni. Così come 2) condivisi devono essere gli obiettivi finanziari, dandosi obiettivi di budget (tot al risparmio, tot alle spese ricorrenti, tot per una vacanza).

3) Affrontare insieme le spese importanti è il terzo punto, valutando insieme i risparmi e i tagli necessari onde evitare incomprensioni; anche la 4) pianificazione finanziaria di lungo periodo (“accantonare una parte del reddito, circa un 20% se possibile ogni mese”) consente di metter da parte senza impattare sulla quotidianità. Un quinto consiglio riguarda 5) il giusto mix dei conti correnti di coppia: comuni per le spese di coppia e conti personali per le individuali, mantenendo però una visione condivisa delle entrate e uscite complessive.

A questo punto si suggerisce 6) di verificare ogni mese i saldi dei conti correnti per assicurarsi se siano o meno necessari correttivi. Per non trovare sorprese, serve 7) analizzare attentamente le diverse voci di spesa del bilancio familiare consente di valutare per tempo e con attenzione quali siano superflue. Infine, se ci sono, è bene 8) coinvolgere i figli adolescenti nei dialoghi sulla gestione dei soldi e sulle buone abitudini finanziarie.

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