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Polizze vita: ecco come orientarsi tra rischi e rendimenti attesi

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Si tratta di una delle forme preferite dai risparmiatori italiani, ma sotto la medesima denominazione si trovano soluzioni anche molto diverse tra loro. Un vademecum dell’Ania aiuta a fare scelte consapevoli
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MILANO – Un’unica denominazione per prodotti anche molto diversi tra loro per le coperture offerte, i rischi assunti e i possibili rendimenti. Di polizze vita si è parlato molto nelle ultime settimane soprattutto per il crack che interessato Fwu, con i riscatti dei sottoscrittori bloccati e poche possibilità di recupero, ma il settore è molto più ampio e ogni anno raccoglie in Italia premi intorno ai 100 miliardi di euro.

Coperture, esposizione ai mercati e possibilità di riscatto anticipato

La polizza vita è un contratto attraverso il quale la compagnia, dietro pagamento di un premio da parte del contraente, si obbliga a erogare a un beneficiario (anche soggetto diverso dal contraente medesimo) un capitale o una rendita in dipendenza di un evento attinente…

MILANO – Un’unica denominazione per prodotti anche molto diversi tra loro per le coperture offerte, i rischi assunti e i possibili rendimenti. Di polizze vita si è parlato molto nelle ultime settimane soprattutto per il crack che interessato Fwu, con i riscatti dei sottoscrittori bloccati e poche possibilità di recupero, ma il settore è molto più ampio e ogni anno raccoglie in Italia premi intorno ai 100 miliardi di euro.

Coperture, esposizione ai mercati e possibilità di riscatto anticipato

La polizza vita è un contratto attraverso il quale la compagnia, dietro pagamento di un premio da parte del contraente, si obbliga a erogare a un beneficiario (anche soggetto diverso dal contraente medesimo) un capitale o una rendita in dipendenza di un evento attinente alla vita umana (decesso o raggiungimento di una certa età).

In tutti i casi, le prestazioni sono impignorabili e insequestrabili. Inoltre, il 19% della parte di premio relativa al rischio morte, invalidità totale e permanente, malattie gravi o perdita dell’autosufficienza è detraibile dall’Irpef fino a determinati importi massimi di premio a seconda della tipologia di prodotto. Dal punto di vista fiscale, un vantaggio riguarda l’esenzione dalle imposte di successione (4%, 6% o 8% oltre franchigia in Italia), poiché le polizze vita, uscendo dall'asse ereditario, consentono di designare beneficiari diversi dagli eredi legittimi.

La principale differenza tra i vari prodotti presenti sul mercato è tra le soluzioni che puntano in primo luogo a offrire copertura previdenziale/assicurativa e quelle più orientate al rendimento. Con gradazioni diverse tra i vari prodotti e anche costi, spesso superiori a quelli dei prodotti di risparmio gestito. Di solito è previsto il riscatto anticipato, ma a condizioni fortemente penalizzanti.

La guida dell’Ania

Data l’articolazione dello scenario, l’Ania, l’associazione delle imprese assicuratrici ha messo a punto sul proprio sito Internet una guida in quindici punti per orientare i consumatori a orientarsi nella scelta. Polizze sicure, questo il nome, è strutturata con una serie di domande e risposte.

Di seguito una sintesi a cura della redazione.

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