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Salvadanai digitali e robo advisory: investire con fintech in alternativa alle banche tradizionali

Alcune opzioni a confronto per chi vuole far fruttare il patrimonio attraverso i nuovi operatori finanziari
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Non solo banche tradizionali. Con il calo dei tassi che penalizza i rendimenti obbligazionari e le crescenti incertezze che incombono sull’azionario, è più che mai opportuno guardare al di là dei confini tradizionali a caccia di rendimento. Anche perché l’evoluzione tecnologica ha portato un numero crescente di nuovi operatori a proporre soluzioni d’investimento innovative.

Il Salvadanaio remunerato di Satispay: dai risparmi agli investimenti

L’ultima novità in ordine di tempo è targata Satispay. La società nota ai più per l’omonima soluzione per i pagamenti istantanei, ha appena lanciato “Salvadanaio Remunerato”, pensato per aiutare i clienti a far fruttare la liquidità ferma sui conti correnti. Il servizio è basato su un fondo comune monetario, con una classe creata in collaborazione con Amundi, che prevede l’assenza di taglio minimo e commissioni annue dello 0,17%.

Il costo è paragonabile a quello di un Etf, pur trattandosi di un fondo a gestione attiva, e ai livelli attuali di ren…

Non solo banche tradizionali. Con il calo dei tassi che penalizza i rendimenti obbligazionari e le crescenti incertezze che incombono sull’azionario, è più che mai opportuno guardare al di là dei confini tradizionali a caccia di rendimento. Anche perché l’evoluzione tecnologica ha portato un numero crescente di nuovi operatori a proporre soluzioni d’investimento innovative.

Il Salvadanaio remunerato di Satispay: dai risparmi agli investimenti

L’ultima novità in ordine di tempo è targata Satispay. La società nota ai più per l’omonima soluzione per i pagamenti istantanei, ha appena lanciato “Salvadanaio Remunerato”, pensato per aiutare i clienti a far fruttare la liquidità ferma sui conti correnti. Il servizio è basato su un fondo comune monetario, con una classe creata in collaborazione con Amundi, che prevede l’assenza di taglio minimo e commissioni annue dello 0,17%.

Il costo è paragonabile a quello di un Etf, pur trattandosi di un fondo a gestione attiva, e ai livelli attuali di rendimento dei titoli in portafoglio c’è da attendersi un guadagno intorno al 2,2% annuo. Una soluzione che quindi promette di difendere il patrimonio investito dall’erosione dell’inflazione (2,0% il carovita ad aprile rispetto a dodici mesi prima), puntando su un’allocazione del denaro su strumenti a basso rischio.

Revolut: il conto deposito rinuncia ai vincoli

Revolut ha ottenuto la licenza bancaria anche in Italia alla fine del 2024 e nelle scorse settimane ha lanciato un conto deposito (che, trattandosi di uno strumento di raccolta del risparmio, può essere concesso esclusivamente da istituti bancari) che punta a fare concorrenza a quelli degli operatori tradizionali. La fintech britannica punta su un rendimento annuo del 3,00% e sulla mancanza di commissioni di prelievo.

Inoltre ha lanciato dei piani di investimento in Etf, con zero commissioni, con la possibilità anche di impostare contributi automatici e ricorrenti, ad esempio settimanali, da un minimo di 1 euro. In questo modo si può investire a rate, senza farsi condizionare dai normali alti e bassi dei mercati finanziari. Del resto, la chiave di maggiore successo negli investimenti di lungo periodo è la costanza più che la capacità (o fortuna) di indovinare il momento migliore.

Robo advisory: quando la gestione del patrimonio è in mano ai software

Diversa è, poi, la prospettiva dei servizi di robo advisory, che sostanzialmente affidano ai software l’individuazione delle migliori opportunità d’investimento, a fronte di commissioni ridotte rispetto all’attività di un professionista in carne e ossa. Offrono servizi di questo tipo Euclidea, Moneyfarm, Onlinesim e Tinaba. Se le fintech fanno concorrenza alle banche consolidate, anche queste ultime non stanno a guardare. Così Intesa Sanpaolo punta su Fideuram Direct, che offre la consulenza di un professionista, in modalità da remoto. A dimostrazione di come i confini tra vecchio e nuovo siano sempre più labili.

Un salvadanaio digitale per investire sopra i 5 euro

Gimme5 (AcomeA Sgr) propone invece un Salvadanaio digitale che consente di risparmiare e investire in fondi comuni a partire da 5 euro. L'app si basa sul “goal investing”: si fissano obiettivi di risparmio e le somme accantonate vengono investite in fondi comuni, con la possibilità di variare nel tempo la destinazione secondo differenti profili di rischio. Proprio come avviene con il salvadanaio tradizionale, si è liberi di decidere se risparmiare o meno, in che occasioni farlo e con quale frequenza. Quanto ai costi, è previsto 1 euro per il trasferimento dei risparmi e 4 euro in caso di rimborso anticipato, mentre non vi sono costi di gestione e mantenimento dell’investimento.

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