Investire con l’IA, i consigli per non cadere nella trappola del guadagno facile
di Adriano BonafedeUsare l’intelligenza artificiale per investire i propri risparmi direttamente da casa? Senza farsi aiutare da un consulente finanziario o da un bancario? E, certo, risparmiando sulle commissioni che vanno alle reti di vendita? La tentazione è forte. E ormai sono tanti, anche in Europa e in Italia, i risparmiatori che trovano online delle piattaforme che consentono di farlo. Ma attenzione: non è tutto oro quel che riluce. Ad avvertire i risparmiatori è l’Esma, la “Consob” europea, con una serie di consigli prudenziali. Vediamoli uno per uno.
1. I mercati non sono prevedibili
Neppure l’IA può conoscerli. “Sebbene l’IA sia una tecnologia promettente – scrive l’autorità europea di regolamentazione e vigilanza sui mercati finanziari – non esistono scorciatoie per la ricchezza”.
Usare l’intelligenza artificiale per investire i propri risparmi direttamente da casa? Senza farsi aiutare da un consulente finanziario o da un bancario? E, certo, risparmiando sulle commissioni che vanno alle reti di vendita? La tentazione è forte. E ormai sono tanti, anche in Europa e in Italia, i risparmiatori che trovano online delle piattaforme che consentono di farlo. Ma attenzione: non è tutto oro quel che riluce. Ad avvertire i risparmiatori è l’Esma, la “Consob” europea, con una serie di consigli prudenziali. Vediamoli uno per uno.
1. I mercati non sono prevedibili
Neppure l’IA può conoscerli. “Sebbene l’IA sia una tecnologia promettente – scrive l’autorità europea di regolamentazione e vigilanza sui mercati finanziari – non esistono scorciatoie per la ricchezza”.
2. Attenzione a non rivelare troppo di voi stessi
“Non condividete i vostri dati personali – scrive ancora l’Esma – ad esempio nome, età, sesso, dati di contatto, titolo di studio, stato civile o situazione finanziaria con strumenti di IA online disponibili pubblicamente”. Perché questi strumenti potrebbero non disporre di misure di sicurezza adeguate.
3. Gli investimenti tramite IA sono in una terra di nessuno
Questi strumenti “non sono autorizzati né supervisionati da alcuna autorità di regolamentazione finanziaria”. Quindi se i risparmiatori li usano “non sono tutelati come quando utilizzano i servizi di imprese d’investimento autorizzate. Ad esempio, gli strumenti pubblici di IA non hanno l’obbligo di agire nell’interesse dell’investitore”. Il che non è poco: al confronto, il consulente finanziario ha tra i suoi doveri stabiliti dalle norme quello di fare gli interessi dei risparmiatori. E questo può fare la differenza: se il consulente sbaglia clamorosamente può sempre essere chiamato a risponderne in sede legale. Nessuna Intelligenza artificiale, invece, si assumerà questa responsabilità legale.
4. Difficile o impossibile ricorso all’ombudsman finanziario
Spesso le controversie si fermano molto prima di arrivare a una vera causa civile perché esistono in ogni Paese dei servizi di tutela dei risparmiatori. In Italia, ad esempio, c’è l’Arbitro Bancario Finanziario istituito presso la Banca d’Italia. Ebbene, secondo l’Esma, usando soltanto dei tools di IA “potreste non avere accesso all’ombudsman finanziario o a meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie”.
5. Salto in un universo ignoto
Spesso questi tool funzionano in modi che nemmeno i loro sviluppatori comprendono appieno. In altre parole, l’Intelligenza artificiale si mostra esternamente molto sapiente e sicura di sé ma la verità è che forse non conosce i fatti e le loro complesse relazioni esattamente per quello che sono. “Questo rende rischioso affidarsi a loro, soprattutto in mercati complessi e imprevedibili”.
6. L’IA usata nei tools non è stata espressamente concepita per dare consigli d’investimento
Il logico corollario di questa affermazione dell’Esma è che “potreste subire perdite finanziarie”.
7. Non rinunciate al giudizio umano anche quando vi rivolgete all’IA
L’Esma consiglia di “affidarsi a professionisti autorizzati per le decisioni d’investimento che potrebbero avere un impatto sul vostro benessere finanziario”. Quindi, se l’investimento attraverso l’IA è su una piccola parte del vostro patrimonio, diciamo per “provare” questa nuova funzione, va anche bene. Ma se invece avete intenzione di investire una parte cospicua di questo patrimonio, allora meglio parlarne prima con i consulenti finanziari delle reti o delle banche.
8. Il trading online: attenzione alle app basate sull’IA che generano “segnali azionari”
Esiste un numero crescente di siti web e app – avverte l’autorità europea – “che offrono idee e suggerimenti di trading generati dall’Intelligenza artificiale, spesso in cambio di costosi canoni mensili o annuali, utilizzando nomi come ‘stock picking’ o ‘stock signal’”. L’Esma avverte che “il trading di strumenti finanziari è un’attività intrinsecamente rischiosa e prevedere i movimenti dei prezzi è estremamente difficile se non impossibile”.