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Superbonus, dal 4 febbraio partono le nuove comunicazioni per la cessione dei crediti. Ma resta alta la tensione sulla stretta

L'Agenzia delle entrate annuncia l'apertura del canale per le nuove cominicazioni: recepite le norme della legge di Bilancio. Intanto il decreto Sostegni ter è approdato in Gazzetta con il limite a una sola cessione dei crediti, dal 7 febbraio: Ance, Abi, Confartigianato sulle barricate
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Mentre continua a tenere banco la questione del limite a una sola cessione dei crediti fiscali maturati con i lavori edilizi incentivati - previsione del decreto Sostegni ter finito ieri in Gazzetta Ufficiale tra le proteste delle associazioni del settore e di alcuni partiti - le Entrate annunciano l'apertura del canale web per l'invio delle comunicazioni per le nuove cessioni sbloccando almeno una parte di un sistema che nelle ultime settimane si è di molto intoppato.

Dal prossimo 4 febbraio sarà infatti adeguato il canale web per l'invio delle comunicazioni. Una delle novità che l'Agenzia delle entrate ha riassunto in una serie di faq pubblicate sul sito in risposta ai dubbi sui termini di applicazione. Si possono citare, tra le altre: niente asseverazione per la cessione del credito per le spese di edilizia libera sostenute nel 2021. Visto di conformità detraibile e tutti i prezzari utilizzabili anche in riferimento alle spese del passat…

Mentre continua a tenere banco la questione del limite a una sola cessione dei crediti fiscali maturati con i lavori edilizi incentivati - previsione del decreto Sostegni ter finito ieri in Gazzetta Ufficiale tra le proteste delle associazioni del settore e di alcuni partiti - le Entrate annunciano l'apertura del canale web per l'invio delle comunicazioni per le nuove cessioni sbloccando almeno una parte di un sistema che nelle ultime settimane si è di molto intoppato.

Dal prossimo 4 febbraio sarà infatti adeguato il canale web per l'invio delle comunicazioni. Una delle novità che l'Agenzia delle entrate ha riassunto in una serie di faq pubblicate sul sito in risposta ai dubbi sui termini di applicazione. Si possono citare, tra le altre: niente asseverazione per la cessione del credito per le spese di edilizia libera sostenute nel 2021. Visto di conformità detraibile e tutti i prezzari utilizzabili anche in riferimento alle spese del passato.

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Dal 4 febbraio via alle nuove comunicazioni

La stretta sulla cessione dei crediti per i bonus casa ordinari introdotta con il decreto antifrode, è stata in parte allentata dalla legge di Bilancio. Sono stata infatti escluse dall'obbligo di asseverazione e visto di conformità le spese per gli interventi di edilizia libera, ossia realizzabili senza comunicazione al Comune, e i lavori di qualunque categoria di importo complessivo non superiore a 10.000 euro, esclusi quelli che danno diritto al bonus facciate. L'Agenzia ha chiarito che queste disposizioni, in vigore dal 1° gennaio, sono applicabili alle comunicazioni di cessione trasmesse da questa data in poi anche se relative a spese del 2021. Per tener conto delle novità, il canale web per l'invio delle comunicazioni di cessione del credito sarà aggiornato il 4 febbraio. Da quella data in poi sarà possibile inviare anche le comunicazioni per le spese del 2022.

Tutti i prezzari "buoni" anche per il passato

Altra novità introdotta dalla legge di Bilancio è quella relativa alla possibilità di utilizzare per l'asseverazione delle spese tutte le tipologie di prezzari disponibili, senza alcuna differenza in riferimento alla tipologia di intervento realizzato, come previsto invece nei testi di legge che facevano distinzione tra interventi di risparmio energetico e interventi di consolidamento. Secondo l'Agenzia, però, quella sui prezzari è una  norma di carattere interpretativo, e quindi con valore retroattivo. Nessun problema, perciò, per chi ha utilizzato in passato un prezzario al posto di un altro. 

Niente visto per chi presenta la precompilata anche in caso di modifiche

Il decreto antifrode ha introdotto anche l'obbligo di visto di conformità per l'utilizzo in dichiarazione della detrazione del 110%, salvo i casi di presentazione della dichiarazione precompilata. A questo proposito l'Agenzia ha chiarito che se un contribuente detrae il Superbonus nel 730 precompilato e modifica i dati  relativi a questa detrazione o ad altri quadri, può inviare comunque il 730 senza avvalersi di un Caf o  di un professionista abilitato.

Fatturazione separata per detrarre il visto

Infine poiché il visto di conformità per il Superbous è detraibile, l'Agenzia richiede per questa voce una fattura ad hoc. In sostanza nel caso in cui invece ci si rivolga ad un Caf, considerando che il visto di conformità sull'intero modello fiscale assorbe anche quello per il Superbonus,  le spese per il  visto relativo alla detrazione del 110% debbono essere evidenziate a parte. 

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Le proteste per lo stop a più cessioni

Risolto il problema delle nuove comunicazioni, che come visto si sblocca il 4 febbraio, resta che dal 7 di febbraio entreranno in vigore le novità previste dal Sostegni ter. Si tratta, recita l'articolo 28, del limite ad una sola cessione il trasferimento dei crediti fiscali per prevenire le frodi. Per l'Ance le norme sono "un'ipoteca sui cantieri". "I nuovi vincoli alla cessione dei crediti avranno un impatto pesantissimo sui lavori in corso, con il rischio di creare migliaia di contenziosi e di bloccare interventi già avviati con gravi ripercussioni sociali ed economiche", avverte il Presidente dell'Associazione nazionale costruttori, Gabriele Buia. Esprime "rammarico" l'Abi. I "forti vincoli" introdotti dal Decreto, "anche con effetti retroattivi, creano incertezza anche sui contratti già stipulati", sottolinea il direttore generale dell'Associazione bancaria, Giovanni Sabatini. E il presidente di Confartigianato, Marco Granelli, scrive direttamente a Mario Draghi, "denunciando gli effetti" del Decreto e chiedendo "lo stralcio dell'articolo 28". Nella politica è soprattutto io M5s a promettere di "modificare radicalmente l'articolo sul Superbonus", nei 60 giorni di conversione del decreto.