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Bonus edilizi, torna la cessione fai da te per i lavori fino a 10mila euro. Le nuove date per la stretta

I chiarimenti delle Entrate che ha riaperto il canale per le comunicazioni
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Via alla cessione dei crediti per le spese del 2021 per i bonus casa. L'Agenzia delle entrate ha riaperto il canale per le comunicazioni e ora è di nuovo possibile il fai da te quando si tratta di cedere crediti fino a 10.000 euro, Bonus facciate escluso, o spese di qualunque importo che rientrano tra gli interventi classificati come edilizia libera. Adeguato per questo il modello di comunicazione. Le opzioni per il 2021 potranno essere comunicate fino al 7 aprile prossimo. Per le comunicazioni accettate fino al 16 febbraio sarà anche possibile un'ulteriore cessione dopo la prima.

Superbonus, tutte le domande all'esperto

Nel modello le novità della legge di Bilancio

Il nuovo modello di comunicazione recepisce tutte novità della legge di Bilancio. Per le spese del 2022 entrano dunque la detrazione al 75 per cento per lavori di rimozione delle barriere architettoniche e la riduzione dal 90 al 60 per cento del Bonus facciate, mentre sp…

Via alla cessione dei crediti per le spese del 2021 per i bonus casa. L'Agenzia delle entrate ha riaperto il canale per le comunicazioni e ora è di nuovo possibile il fai da te quando si tratta di cedere crediti fino a 10.000 euro, Bonus facciate escluso, o spese di qualunque importo che rientrano tra gli interventi classificati come edilizia libera. Adeguato per questo il modello di comunicazione. Le opzioni per il 2021 potranno essere comunicate fino al 7 aprile prossimo. Per le comunicazioni accettate fino al 16 febbraio sarà anche possibile un'ulteriore cessione dopo la prima.

Superbonus, tutte le domande all'esperto

Nel modello le novità della legge di Bilancio

Il nuovo modello di comunicazione recepisce tutte novità della legge di Bilancio. Per le spese del 2022 entrano dunque la detrazione al 75 per cento per lavori di rimozione delle barriere architettoniche e la riduzione dal 90 al 60 per cento del Bonus facciate, mentre sparisce l'agevolazione per l'installazione delle colonnine per la ricarica, che restano detraibili solo se installate nell'ambito del Superbonus. Per le spese del 2021 sostenute dopo il 12 novembre, data di entrata in vigore del decreto antifrode, il nuovo modello tiene conto dell'esenzione da visto e asseverazione per gli interventi di importo complessivo fino a 10.000 euro e per gli interventi di edilizia libera, ossia realizzati senza Cila. In entrambi i casi, dunque, torna ad essere possibile l'invio della comunicazione senza passare dal Caf.

La casella per l'edlizia libera

In particolare in riferimento al tetto di spesa, se è stata richiesta la Cila, l'importo va considerato comprensivo di Iva e tutte le eventuali spese accessorie necessarie a completare l'intervento stesso, comprese quindi parcelle dei tecnici e costi della stessa Cila. Viceversa se si tratta di edilizia libera l'importo dei lavori non è rilevante in quanto quello che conta è solo la categoria dei lavori. Appartengono all'edilizia libera tutti gli interventi che possono essere realizzati senza comunicazioni al Comune, ossia tutte le innovazioni  all'interno dell'immobile e che non alterano la distribuzione degli spazi interni, compresi quelli finalizzati al risparmio energetico. Nella lista troviamo ad esempio: sostituzione infissi on modifica di materiale o tipologia; rifacimento degli impianti idraulico ed elettrico; sostituzione della caldaia o solo dei termosifoni con altri di diverso materiale; installazione di climatizzatori; rifacimento di scale e rampe; sostituzione solai di copertura con materiali diversi; installazione di pannelli fotovoltaici al di fuori dei centri storici. Per questa tipologia di lavori è stata inserita nel modello di cessione del credito una casella ad hoc, dedicata, appunto, all'edilizia libera.

Nuove date e periodo transitorio

Con l'approvazione del modello è arrivata anche una proroga dei termini per la comunicazione della cessione delle spese del 2021 che possono sfuggire al blocco imposto dal decreto Sostegni ter che vieta le cessioni successive alla prima. Per le comunicazioni inviate fino al prossimo 16 febbraio sarà infatti possibile un'ulteriore cessione oltre la prima, come stabilito dalle Entrate che ha preannunciato per questo una modifica al decreto. Inoltre ci sarà tempo fino al 7 aprile, tre settimane in più rispetto al termine ordinario del 16 marzo, per la cessione delle spese del 2021.